Mezza Serie A sceglie portieri stranieri: anche la Fiorentina con Dragowski

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La scuola italiana di portieri deve rassegnarsi al rendimento degli stranieri, che conquistano la metà delle porte della Serie A. Anche la Fiorentina si affida ad un polacco

Dieci portieri su venti squadre saranno stranieri. Questa, al momento, la fotografia della situazione in Serie A. Un pizzicotto per la tradizione italiana nel ruolo? Sicuramente un dato di fatto che lancia diversi spunti. Nei venti campetti di Serie A ci sono 10 portieri titolari stranieri. Quattro dei quali sono “nuovi”: il finlandese Joronen al Brescia, il polacco Dragowski alla Fiorentina (era all’Empoli), lo spagnolo Pau Lopez alla Roma e l’albanese Berisha alla Spal.

Curiosità: l’italiano Buffon torna in patria, sì, ma sarà la riserva del polacco Szczesny. Insomma, l’Italia nelle mani straniere può essere accettata come perifrasi per dire che la tanto apprezzata scuola italiana si vede adombrata. Mezza Serie A (poi vedremo a fine mercato) è custodita da mani estere. Il polacco Skorupski a Bologna, il romeno Radu al Genoa, lo sloveno Handanovic all’Inter, l’albanese Strakosha alla Lazio e l’argentino Musso all’Udinese vanno ad aggiungersi ai cinque già nominati. La Polonia impazza. Non solo in attacco (Piatek, Milik, Teodorczyk), ma pure in porta. Tre portieri titolari arrivano da lì. Giocare nella Polonia in quel ruolo diventa un affare complicato se ci si aggiunge pure Fabianski del West Ham.

E poi c’è la scuola albanese in crescita con Strakosha e Berisha. Da buoni vicini di casa hanno assorbito tecniche d’allenamento che in Italia hanno formato i migliori portieri di sempre. La Roma ci riprova con uno straniero: dopo lo svedese Olsen, ecco lo spagnolo Pau Lopez. Il Brescia sfida la storia con un finlandese (Joronen, pagato 5 milioni) nonostante abbia già in rosa Alfonso. La Spal dopo Gomis aveva chiuso con Viviano: ora riparte da Berisha. Fiducia nello straniero anche a Firenze: dopo il francese Lafont, ecco il polacco Dragowski. Sono scelte. Forse più prosaicamente anche la scuola dei portieri ormai è un “melting pot”. Con buona pace di quella italiana. Pure qui la meritocrazia regna sopra ogni passaporto. (fonte gazzetta.it)

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Lago
Tifoso
Lago

Il problema dei profili italiani è sempre lo stesso: 3 partite decenti e già ti chiedono la luna. Donnarumma l’anno scorso non si capiva quanti fantamiliardi valeva. Quest’anno già vale di meno… e scommetto che l’anno prossimo sarà già sceso a cifre ben più reali, anche perchè con quell’ingaggio monstre nessuno si azzarderà ad investire troppo in cartellino.
Per dire quanto pompate siano certe cifre…

I'Ciofo
Ospite
I'Ciofo

Su Bidowski non punterei. Ricordate le sciagurate prestazioni in viola? Pensate che dieci partite decenti fra i pali dei carciofi lo abbiano reso un buon portiere?!?

Nicola Bibbiena
Ospite
Nicola Bibbiena

Si

luca
Ospite
luca

Sarà l’anno della consacrazione del Drago, tra i primi 3 portieri del campionato.

Nino
Ospite
Nino

ricordati Neto

Mauri
Ospite
Mauri

Di portieri non ci capisci niente…..come il Panzone.

(Finalmente!) Tifoso
Ospite
(Finalmente!) Tifoso

Vasta con questa storia dei calciatori italiani da valorizzare.
Gli italiani sono ultracostosi, pompati e per niente più forti.
Anche quanto ad attaccamento alla maglia non hanno assolutamente niente in più di uno straniero, che arriva con minori pressioni e minori costi per avere gli stessi risultati, se non migliori.

Zorda
Ospite
Zorda

Berisha non e’ un portiere …. gli unici “ portieri “ sono Handanovic e il gobbo gli altri da devono dimostrare .

Nzzizzo
Member
nzzizzo

io spero ancora in Cragno

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