MG33, dalle polemiche di fine stagione al “I tifosi delle altre non escono a Firenze..”

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“In città quasi tutti sono della Fiorentina, non del Milan, non della Juve. O magari quelli che ci sono e tifano altre squadre non escono in città, perché sanno che sono tutti fiorentini”.  Frase che entra di diritto nella top 5 delle massime di casa Fiorentina, quella pronunciata oggi in conferenza stampa da Mario Gomez.

Il finale di stagione scorso aveva portato con se diverse polemiche intorno alla figura di Marione33, con un rientro che non arrivava, e le battute sul nuovo bua.

 

La comunicazione di casa Fiorentina certo non ha aiutato nella passata stagione, quando di fronte alla richiesta di informazioni da parte della stampa fiorentina e nazionale arrivavano silenzi e notizie contrastanti che poi hanno portato i giornalisti di ogni organo d’informazione, chi più chi meno, a fare previsioni basandosi su quelli che comunque erano gli scarni e a volte imprecisi comunicati dello staff medico viola, creando a volte anche false aspettative sui tempi di recupero che poi non hanno trovato riscontri alla riprova dei fatti. Una situazione, quella di Gomez, che ha visto il tedesco finire in mezzo ad un vero e proprio caso ben due volte. Prima quando dalle 6-7 settimane previste per il suo recupero, tempistica indicata proprio dalla Fiorentina, la sua assenza dai campi si è prolungata per oltre 21 settimane, con complicazioni di rito come l’infiammazione alla zampa d’oca, e poi quando dopo il ko di Napoli in campionato il suo rientro era dato per metà aprile, ma che poi non è di fatto mai avvenuto.

Ogni conferenza stampa la solita domanda a Montella: “Quando rientra Gomez?”, accompagnata dalle medesime domande su Pepito Rossi sul quale però si è sempre parlato di più rispetto alle condizioni del tedesco. E da qui la polemica del ‘si sta risparmiando per il mondiale’ che in città ha spaccato il tifo gigliato.

Ed invece al Mondiale non vi è andato Marione, che si è perso sì la possibilità di alzare al cielo la copa mundial, di avere la medaglia d’oro in bacheca, e quant’altro, occasione che chissà se gli ricapiterà, ma fin dal primo giorno di ritiro a Moena si è preso il calore del pubblico fiorentino che gli si è stretto attorno come il primo giorno della sua avventura italiana quando in 20 mila gli resero omaggio al Franchi.

Dalle foto, agli autografi, passando per i cori e gli striscioni, per concludere con una torta regalo realizzata con un palloncino dai tifosi viola per il suo compleanno.

gomez torta

gomez torta

 

E la ciliegina sulla torta ce l’ha messa proprio lo stesso Mario Gomez con le sue dichiarazioni al miele in occasione della presentazione della squadra in piazza a Moena con le ambizioni di terzo posto e zona Champions rilanciate dallo stesso tedesco, la voglia di fare grandi cose in maglia viola, e la conclusione con il “in città quasi tutti sono della Fiorentina, non del Milan, non della Juve. O magari quelli che ci sono e tifano altre squadre non escono in città, perché sanno che sono tutti fiorentini”

Un ritiro, insomma, quello di Moena, che per il tedesco ha sancito una volta di più il suo legame con Firenze, la Fiorentina, ed i tifosi viola. E adesso, finalmente, il campo a sancire il definitivo abbraccio tra Gomez ed il Franchi, in Italia ed in Europa. La voglia di esultare ai suoi gol non manca di certo.

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it