Milan: Comisso dà l’ultimatum, per MrLi ancora 48 ore per decidere

di Marco Pasotto e Massimo Lopes Pegna - Gazzetta dello Sport

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I termini temporali che erano filtrati nei giorni scorsi sono confermati: la trattativa fra Mister Li e Mister Commisso, nel bene o nel male, emetterà il verdetto entro la fine di questa settimana.

Yonghong ha fretta, Commisso pure, ma probabilmente ne ha molta di più rispetto al presidente rossonero. Era emerso con chiarezza già lungo la giornata di sabato: il numero uno dei Cosmos, dopo aver consegnato la propria offerta sul tavolo di Li, non intende restare nell’incertezza più del dovuto.

Dove per più del dovuto si intende un paio di giorni. Qualcosa di molto simile a un ultimatum. Commisso infatti ha timore che i concorrenti nell’acquisizione del Milan possano rilanciare, o comunque prendere forza col passare del tempo. E inoltre vuole evitare in tutti i modi che il club finisca nelle mani di Elliott: da quanto trapela, infatti, il fondo di Paul Singer – una volta passato al comando di via Aldo Rossi – potrebbe privilegiare altri interlocutori per rivendere la società. Per esempio, secondo insistenti indiscrezioni, mister Stephen Ross, proprietario dei Miami Dolphins.

QUOTA. Così David Han Li, braccio destro di Yonghong e direttore esecutivo rossonero, ha fatto ritorno a Milano. In questo momento la missione newyorchese è in stand-by perché advisor e studi legali hanno svolto il proprio lavoro, Commisso ha presentato un’offerta formale e quindi manca solo il tassello finale: la decisione di Mr. Li.

La conferma è arrivata a Radiocor Plus da una fonte vicina a Commisso: «Siamo lì, siamo pronti, aspettiamo. Non dipende da Mediacom (l’azienda di telecomunicazioni americana fondata da Commisso, ndr)». Lo avevamo già detto: pallone fra i piedi di Yonghong, che però dovrà gestirlo con grandissima cura.

Per un semplice motivo: Commisso non intende partecipare ad aste e ritiene la sua offerta più che congrua. Le cifre? Si parla di circa 500 milioni per il capitale azionario del club, oltre a una cospicua aggiunta destinata a ripianare una parte del debito con Elliott (che in tutto è di 380 milioni, interessi compresi).

Altro oggetto di discussione è la quota con cui entrerebbe Commisso: lui preferirebbe fin da subito l’intero capitale azionario rossonero, Li vorrebbe conservare almeno una quota di minoranza, in modo da garantirsi ancora qualche potenziale margine di guadagno.

BINARI. Va comunque sottolineato che in orbita Commisso di base resta l’ottimismo. L’affare viene considerato assolutamente fattibile e chiudibile, ma il passare delle ore sta iniziando a generare un po’ di inquietudine. Soprattutto sul fatto che Mr. Li giochi su più tavoli.

Yonghong infatti non ha mai abbandonato il doppio binario (e c’è anche chi sostiene siano di più), alla ricerca delle condizioni migliori. L’altra pista porta alla famiglia Ricketts, proprietaria fra l’altro dei Chicago Cubs, che è partita in ritardo rispetto a Commisso ma è comunque sempre pronta a entrare in scena e qualche giorno fa ha avanzato la propria candidatura pubblicamente.

RISCHIO. Di certo il passare dei giorni assottiglia i margini di riflessione per Mr. Li. Anche perché il calendario parla chiarissimo: ieri sono scattati i dieci giorni lavorativi utili per restituire i 32 milioni che Elliott ha appena versato come aumento di capitale al suo posto.

Significa che la deadline è per venerdì 6 luglio, al massimo per lunedì 9. Quindi i casi sono due: o ci pensa direttamente lui, sparigliando le carte, oppure lo deve fare chi rileva il club. Senz’altro per Yonghong non è economicamente conveniente finire nelle mani di Elliott. Mr. Li lo sa bene ma pare comunque intenzionato a prendersi tutto il tempo possibile per spuntare l’affare migliore.

Un rischio, una scommessa, un calcolo da giocatore d’azzardo forse, senza considerare che all’orizzonte ci sono la sentenza Uefa e il ricorso al Tas (eventualità scontata nel momento in cui Nyon escludesse il Milan dalle coppe, come sembra certo).

Appare evidente che la valutazione del club sarebbe destinata a essere diversa prima e dopo il verdetto del Tas, nel caso in cui da Losanna confermassero gli orribili scenari filtrati in questi giorni da Nyon. E’ un insieme di intrecci, offerte, richieste e scadenze, che per ora lasciano il Milan in un limbo totale di incertezza. Questa settimana dovrebbe servire a fare una sufficiente chiarezza.

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save
Ospite
save

Mi immagino siate tutti consapevoli che se ci fossimo stati noi al posto del milan si sapeva gia da almeno tre settimane che i prossimo anno si partiva dalla serie D

Maurizio Zurigo Brindisi
Ospite
Maurizio Zurigo Brindisi

Tutta una farsa.
vergogna.
Milan in C2 e via.

Luigi M.
Ospite
Luigi M.

Ma figuriamoci se fanno fallire il Milan, gli daranno tutto il tempo utile perché trovino un acquirente con i dollari.

Massimo63
Ospite
Massimo63

un giorno mi piacerebbe sapere (anche se si può immagianare) con certezza quello che c’è davvero dietro

carpaccio
Ospite
carpaccio

Prima nascerà la famosa Eurolega (tipo NBA), meglio sarà per tutti. juve milan inter se ne vadano con tutte le loro centinaia di milioni (veri o falsi che siano) e non rompano più le palle.

Whites
Tifoso
Whites

Ma all’uefa cosa gliene frega chi sarà il proprietario, chi paga ed altro. Chi acquista si addossa debiti e crediti. L’irregolarità è stata accertata? E allora emetta la sentenza che doveva già essere emessa da diversi giorni con tutti i favoritismi del caso. Se non lo fa PERCHE’ HA LE MANI IN PASTA E LE SUE CONVENIENZE e tra una Viola ed una Rossonera è meglio cento volte la Rossonera a cui tutto è permesso di tutto. Fosse stata la Viola l’uefa, ma anche la figc, l’avrebbero già condannata da illore tempo senza possibilità di appello. L’esempio Monaco lo abbiamo… Leggi altro »

SATANELLO VIOLA
Ospite
SATANELLO VIOLA

SI VA ALLE CALENDE GRECHE………………………….. CHE SI DEVE GIOCARE STA BENEDETTA COPPA O NO,,,,,,,,,,,,,,,,,,, SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA….

Viola 1951
Ospite
Viola 1951

C’era chi aspettava un fax dalla Colombia, e c’è chi l’aspetta dagli USA……..

Tano
Ospite
Tano

intanto la sentenza doveva essere emessa venerdì scorso, poi “non oltre lunedì” ora altre 48 ore…sarà mica che si scrive tanto per vendere giornali?

Boh!
Ospite
Boh!

Ma un affare di tale portata si conclude in 48 ore?
Se la Uefa aspetta i contratti, noi in El ci si va tra un paio d’anni. Non perché, a me, interessi in modo particolare l’accesso all’el ma vorrei solo giustizia per il comportamento truffaldino del cinesino e dei suoi compagni di merende

alevr
Ospite
alevr

Tieni duro, Mr Li

EnologoBio
Tifoso
Enologo Bio

Ho letto il titolo e basta.
A noi non ce ne frega proprio niente, zero assoluto, nada de nada, e’ chiaro?
Forza Viola!!!

Su ma'
Ospite
Su ma'

ultim’ora!

entro i primi di novembre la sentenza uefa.

Nandone1962
Tifoso
DNAVIOLA

ma chissenefrega del milan,,,,

Articus
Tifoso
Articus

Ogni giorno la sentenza uefa è domani.
A me sembra piu stiano aspettando i contanti americani per pagare bene anche i giudici uefa e risolvere la crisi milan.

2-3-08
Ospite
2-3-08

La novella dello stento…

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