Milan, Gattuso: “Mercato bloccato ma sappiamo cosa fare”

1



I problemi societari del Milan non sembrano scomporre la determinazione di Gennaro Gattuso. Dopo 10 giorni di vacanza, trascorsi tra gli affetti della famiglia in Calabria, il tecnico del Milan è tornato a Milano per programmare la stagione. Gattuso deve fare però i conti con lo stallo sul mercato, dettato dall’attesa sul verdetto della Uefa sul Fair Play Finanziario con la possibilità di ricevere sanzioni che possono limitare l’operatività in entrata.

Una situazione ammessa dallo stesso tecnico in un’intervista a Milan Tv: ”Ultimamente siamo bloccati sul mercato ma Fassone e Mirabelli si occupano di quello. Io organizzo con loro quello che dobbiamo fare. Ormai lo sa anche mio figlio quello che c’è da fare: speriamo di portare a casa giocatori importanti, dobbiamo rafforzare la squadra”. Il tecnico si augura che qualche giocatore venga rigenerato dal Mondiale: ”Spero che André Silva e Kalinic si rilancino, sono sicuro che a questo mondiale ci arriveranno in grande condizione. Sono un patrimonio del club, tutti li danno in uscita ma noi li teniamo stretti. Io andrò in Russia qualche giorno, non per vedere le partite ma per osservare i giocatori”.

Una lista della spesa con pochi acquisti mirati: un centravanti, una mezzala e un esterno offensivo. Ma Gattuso chiede soprattutto giocatori di mentalità per alzare l’asticella: ”Per chi arriverà al Milan la parola chiave deve essere ‘noi’. La parola ‘io’ non mi piace. Chi viene deve sapere che rappresenta una società gloriosa e che viene in un gruppo forte per fare il salto di qualità. Il singolo giocatore ti fa vincere la partita, ma la squadra ti fa arrivare in fondo. In questi mesi l’arma in più è stata la squadra, la voglia, la mentalità. Si parte da tutto questo. Chi arriverà dovrà avere questa mentalità, ne abbiamo bisogno”.

Quello che non deve mancare per Gattuso è ”l’entusiasmo”. Quello visto con la Fiorentina all’ultima giornata di campionato. ”Dobbiamo trasmetterlo ai tifosi – rimarca Gattuso – in modo tale che ci seguano e non deluderli mai”.

Ma Gattuso fa anche autocritica, ammette di aver ”commesso qualche errore” e dice di aspettarsi ”qualcosa in più da tutti”, compreso da se stesso. ”Le buone prestazioni non bastano – sottolinea l’allenatore del Milan – e l’asticella si deve alzare sin dal primo giorno. Per questo serve voglia e non accontentarsi mai. Mi aspetto qualcosa anche da me e da chi lavora con me perché qualche errore lo abbiamo commesso. Dobbiamo migliorare anche noi. È stata una stagione molto difficile. Nei miei sei mesi abbiamo fatto sia cose belle che cose brutte ma la base c’è”.

Una base rappresentata anche dai tanti giocatori che il Milan fornisce alla Nazionale di Mancini e all’Under21. ”Per Bonucci e Romagnoli l’Azzurro è un premio. Romagnoli ha 23 anni ma 200 partite alle spalle, è uno dei migliori difensori al mondo perché abbina qualità e quantità. Leonardo lo conosciamo tutti. Per in Under21 ci sono Calabria, Cutrone e Locatelli. Per questo dico che abbiamo la base da cui ripartire”.