Milan, la Fiorentina sarà l’ultimo esame per Mihajlovic: da lunedì pronto Lippi

    0



    Lippi‘Lunedì il Milan a Lippi!’, titola Tuttosport in relazione al Milan. Secondo il quotidiano, contro la Fiorentina sarebbe l’ultimissimo appello per Sinisa, con una decisione ormai presa da Silvio Berlusconi. Il presidente rossonero vuole Marcello Lippi sulla panchina del Milan e quanto fatto da Sinisa Mihajlovic nelle ultime due gare non gli basta. Il patron rossonero ha messo sulla bilancia quanto accaduto da luglio a oggi e il suo giudizio rimane negativo. Mihajlovic contro la Roma ha salvato la panchina con un bel secondo tempo e martedì sera ha fatto il minimo sindacale superando il modesto Carpi in Coppa Italia. Domenica sera a San Siro ci sarà la Fiorentina, ma un semplice successo potrebbe non bastare. Berlusconi è deciso, Galliani asseconderà la volontà del presidente e solo una vittoria importante, una prova da grande squadra, potrebbe far tornare sui propri passi Berlusconi. 

    Lippi con Berlusconi avrebbe già parlato di mercato (l’eventuale permanenza di El Shaarawy, se non dovesse concretizzarsi l’operazione con la Roma, potrebbe celare una richiesta del futuro tecnico), di formazione e ovviamente anche di staff con due uomini indicati al momento come possibile vice: Massimiliano Maddaloni, assistente dell’ex ct nell’esperienza in Cina al Guangzhou Evergrande, oppure il ritorno a Milanello di Mauro Tassotti. Lippi per ora arriverebbe come traghettatore fino al termine della stagione, ma non è detto che la sua sia un’esperienza a termine. Come noto il Milan insegue Antonio Conte e l’attuale ct non avrebbe problemi a relazionarsi con un Lippi eventualmente promosso a fine annata al ruolo di direttore tecnico (Lippi è anche ben visto da Bee Taechaubol, qualora la trattativa per la cessione del 48% del Milan andasse finalmente in porto). E se l’assalto a Conte dovesse andare nuovamente a vuoto, si potrebbe andare avanti con lo stesso Lippi. E Mihajlovic? Prepara la partita sapendo di avere la squadra dalla sua parte, lo spirito è il solito («da mesi va avanti questa storia, non mi preoccupo di queste cose, ho passato cose peggiori nella mia vita», le parole di martedì notte), ma il prossimo esame potrebbe essere l’ultimo.