Milenkovic-Kolarov, sulla fascia torna il derby di Belgrado

di Massimo Cecchini - La Gazzetta dello Sport

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I due difensori, entrambi «nazionali», sono nati in quella città e hanno militato nel Partizan e nella Stella Rossa

Roma-Lazio? Probabilmente troppo poco. Forse per trovare qualche parallelo al derby tra Partizan e Stella Rossa bisogna attraversare l’oceano e sbarcare in Argentina, scomodando la sfida per eccellenza, quella tra Boca e River.

Sul piano della rivalità, come riporta La Gazzetta dello Sport, la sfida di Belgrado è tra le più accese che si possa immaginare ed è per questo che due figli illustri di quella città – Nikola Milnkovic e Alecsandar Kolarov – oggi non tireranno indietro la gamba quando s’incroceranno sulla fascia, ricordando le opposte origini, cioè il Partizan per il viola (2016-17) e la Stella Rossa per il giallorosso (1999-2003, ma senza mai esordire in prima squadra).

IL DUELLO. Con queste premesse, è possibile che il duello tra i due difensori sia una delle chiavi della sfida di oggi tra Fiorentina e Roma, con Milenkovic – centrale naturale – pronto a blindare la corsa di destra per consentire a Chiesa di spingere senza perdere troppe energie nei recuperi, e con Kolarov invece a spingere sulla stessa fascia (per lui la sinistra) cercando quei duetti vincenti con Dzeko che sono stati spesso l’arma segreta della squadra di Di Francesco.

MAESTRO E ALLIEVO. Ma se la Serie A li divide, la nazionale serba (con cui hanno giocato il Mondiale) li unisce, con l’inevitabile gap dovuta all’età. Kolarov infatti il 10 novembre compirà 33 anni, mentre il mese scorso Milenkovic ha tagliato il traguardo dei 21.

Inevitabile che il palmares dei due sia diverso, col viola vincitore di uno scudetto e due coppe nazionali col Partizan, a fronte delle due Premier, le due Coppe di Lega, la Coppa d’Inghilterra e la Community Shields vinte dal giallorosso col City, oltre alla Coppa Italia e la Supercoppa italiana vinta con la Lazio.

Il futuro però, anagraficamente parlando, sorride a Milenkovic, che radio mercato dà nel taccuino degli osservati speciali da parte della Juve. Ma questa è una storia tutta da scrivere. Il presente, su quella fascia, ha il suono delle strade di Belgrado.