Milinkovic Savic, altro dispetto alla Fiorentina dopo quello fatto in estate

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    Sousa Fiorentina-LazioE’ una sconfitta dolorosa e poco c’entra la magia nera della Lazio che da queste parti fa sempre danni, questa volta aggiungendo anche la maledizione voodoo di Milinkovic-Savic in gol (proprio lui, il fuggiasco estivo). La sconfitta è dolorosa perché mette in evidenza le energie ridotte all’osso della Fiorentina, che in vista di Milano perde Gonzalo (squalificato) e soprattutto Badelj (infortunato). Sousa ha Ilicic dolorante e in corso d’opera mette in vetrina la limitatezza del parterre spostando Alonso addirittura sull’esterno destro al posto del poco presentabile Kuba, lasciando a Rossi (l’unico che tira in porta della Fiorentina) gli ultimi 25 minuti per rimediare. Ma la Lazio ha la partita in bocca, da tempo si sente la vittoria addosso perché la Fiorentina non è brillante, sotto pressione commette strani errori in fase di palleggio, perde Badelj per infortunio e a tratti gioca come una toppa viaggiante.
    Il gioco resta nelle intenzioni, perché la Lazio è più piazzata e aggressiva, aspetta per colpire e ha gente tosta in tutti i settori. La sconfitta di ieri (quinta in campionato, seconda in casa) rafforza l’esigenza di intervenire prima possibile sul mercato, almeno per restare a questi livelli, anche perché dal secondo tempo contro l’Empoli in poi Sousa ha dimostrato di voler puntare sempre sugli stessi giocatori. Ricambi all’altezza cercasi, Alonso esterno a destra con Gilberto e Rebic in panchina è l’ultima dimostrazione di scelte già chiare. Senza Ilicic e Bernardeschi (sostituiti male da Mati e Kuba) la Fiorentina gioca un primo tempo contratto: il meglio resta in canna, perché la Lazio ha qualità a centrocampo, fa pressing alto e disinnesca molti movimenti dell’impostazione viola. La Fiorentina non è esplosiva e Borja rammenda innervosendosi assai, mentre Kalinic si sbatte fra gomiti e caviglie. La Fiorentina tira per la prima volta in porta al 44’ (con Vecino) e dopo aver rischiato due volte per i blitz di Keita e Milinkovic-Savic becca gol allo scadere: cinismo assoluto della Lazio, ma Roncaglia ci mette del suo sbagliando l’appoggio che lancia Djordjevic, assistman per Keita. Nel secondo tempo entra Pasqual per Kuba in netta difficoltà e Alonso va a fare l’esterno a destra. Poi si fa male Badelj e Sousa fa entrare Ilicic. Entra Pepito per Mati e ha la forza di tirare due volte in porta. La Fiorentina ha grande volontà, ma graffia e basta e un po’ alla cieca, mentre la Lazio colpisce con Milinkovic che sbarba la palla ai difensori, la difende e batte Tatarusanu. Roncaglia accorcia su papera di Berisha, ma la Fiorentina è sulle gambee lascia solo Felipe appena entrato. Tre a uno. E niente altro da aggiungere.

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