M’innamoro solo se…Vedo segnar Batistuta..Auguri!!! 

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    Batistuta“M’innamoro solo se vedo segnar Batistuta, corri alla bandierina, bomber della Fiorentina”..Solo uno dei tanti cori dedicati a lui, Gabriel Omar Batistuta, Re Leone..E tanto basta. Chissà in quanti in quegli anni non perdevano occasione di correre alla bandierina per esultare dopo un gol chissà dove, su qualche campetto di periferia, in qualche palestra scolastica, dove le bandierine neanche c’erano. Per chi è cresciuto negli anni di Batigol, esultare in quel modo era una ragione di vita, la maglietta numero 9 di Batistuta non poteva mancare in nessun armadio di Firenze, il suo nome in testa alle classifiche cannonieri della Serie A non poteva mancare in nessuna annata. Quando ancora non esisteva la parola top player, quando si giocava alle 16:00 a maggio, alle 14:30 a Gennaio, quando il calcio era ancora poesia, e non un business. Chissà se Batistuta avesse giocato oggi, e se avesse avuto Mino Raiola o Fali Ramadani come procuratore, cosa sarebbe successo. Invece a Firenze c’era Cecchi Gori che saltava sulla balaustra, ogni estate il timore che Gabriel potesse cambiare maglia, ed il tira e molla con Cecchi Gori per avere un piccolo aumento di stipendio, ed alla fine Bati era sempre viola. A Firenze c’era Batistuta che correva sotto la Fiesole come un pazzo ogni domenica, con quella folta chioma che ha fatto innamorare adolescenti, giovani, e madri di famiglia. Lui ha unito tutti. Firenze era Batistuta, Batistuta era Firenze. Binomio inscindibile, binomio che ha portato ad una coppa Italia, una supercoppa italiana, e a serate memorabili.

    Come in coppa Italia nella semifinale contro l’Inter:

     

     

     Come in finale di Coppa Italia contro l’Atalanta:

     

     

    Come in Supercoppa contro il Milan:

     

     

    Come in Inghilterra, contro l’Arsenal:

     

     

    Come contro il Manchester a Firenze:

     

     

     Come al Camp Nou, nello stadio di Ronaldo:

     

     

    152 reti in Serie A, 207 totali, a segno per 11 giornate di fila nel record del 1994. Chiavi della città per lui dal sindaco di Firenze, statue dedicategli dalla Curva Fiesole

     

    batistuta 

     

    Lacrime versate a cascata nei giorni del suo addio, nel giorno del suo gol contro la Fiorentina a Roma, nel sentire costantemente dei suoi problemi fisici dovuti ad una carriera da guerriero vero. Pur di esplodere e fare le fortune di Firenze stava ore ed ore a tirare in porta alla fine degli allenamenti, giocava anche zoppo, con delle caviglie che i giocatori di oggi non si muoverebbero da palestre e fisioterapisti. Quest’anno il ritorno a Firenze, al Franchi, e le tante parole d’amore per la Fiorentina e per Firenze, con l’apertura alla possibilità di entrare a far parte della società viola, in qualche modo, come ambasciatore, osservatore in Argentina, o chissà cosa. 

     

    Batistuta Maglia

     

    batistuta

     

    Batistuta con Andrea Della Valle

     

     

    Il legame con Firenze non si è mai spento, quest’anno si è ri-acceso inesorabile, anche perchè, basta poco, anche una voce che Bati è in città, e poi si scatena l’inferno. Tanti auguri Gabriel, Firenze ti porterà sempre nel cuore, e ti aspetta a braccia aperte. Per lui, oggi, sono 45 candeline.