Minutella: “Mi ispiro a Di Maria. Se mi chiama la Nazionale italiana…”

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    Minutella e Gonzalo RodriguezNicolas Minutella ha parlato a Eurofùtbol, programma della radio argentina DotComRadio. Ecco, raccolte da Fiorentina.it, le parole del giovane argentino, che a breve potrà iniziare a giocare in viola (in Primavera) con l’arrivo del passaporto italiano: “Sono da un anno a Firenze, ma non posso giocare perché il posto da extracomunitario è occupato. Prima era di Cuadrado, poi quando è partito l’ha occupato Salah. Ora aspetto la mia cittadinanza comunitaria. Sto molto bene qui, sono arrivato a 18 anni, a marzo 2014, e mi sono spesso allenato con la prima squadra. E’ un club organizzato, tra i più forti in Italia. In teoria dovevo acquisire la cittadinanza a giugno, ma ci sono stati dei problemi burocratici, e i tempi si sono allungati. Potevo andare in prestito, ma sono voluto restare. Sono felice qui, la città e unica, la gente mi tratta molto bene. Ho sempre avuto un grande rapporto con Roncaglia, oltre a Gonzalo e Basanta. La Fiorentina è un club con molti sudamericani e spagnoli… praticamente tutti parlano spagnolo. Cuadrado? Tutti lo amavano, ma ora c’è Salah, che lo sta sostituendo benissimo. Il mio esempio? Sono un centrocampista mancino, con buona tecnica. Mi piace avere la palla, non sono uno che corre molto, ma uno che gioca tecnicamente. Il mio esempio è Di Maria, secondo me il migliore in questo ruolo. La verità è che mi basterebbe essere forte la metà di quanto è lui. Montella? E’ molto bravo, una bella persona.  Mi ha aiutato molto. L’Argentina? Mi piacerebbe giocarci, ma ora voglio giocarmi le mie carte qui. Andare al Boca sarebbe un sogno. Il mio esempio a Firenze? Mario Gomez è uno dei miei riferimenti. Non per il nome, ma per quello che ha vinto, le squadre in cui ha giocato. Lo vedi allenarsi ogni giorno e lo fa come farebbe un ragazzino. E incoraggia tutti a lavorare. La Nazionale italiana o l’Argentina? Uno aspira sempre al massimo. Sarebbe da pensarci bene. In Argentina ho giocato poco, non ho potuto mettermi in mostra. Ora sono in Italia, sto bene qui e vediamo come va. Vazquez convocato da Conte? Se accadesse a me, dovrei valutare la situazione del momento. Ma se mi arrivasse l’offerta dall’Argentina sarei felice, è la squadra del mio Paese. Ho ricevuto la convocazione in Under 20 argentina, ma poi non andai perché ero a Firenze. La cittadinanza italiana? Entro il 20 aprile dovrebbe essere tutto risolto. Spero di poter giocare presto, prendere minutaggio. E dimostrare chi sono”.