Mission possibile per Sousa..riuscire dove gli altri non sono riusciti

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– Contro le piccole una macchina da guerra, ma contro le grandi poche gioie… L’era Prandelli

– Contro le grandi tante soddisfazioni, ma quanti passi falsi contro le piccole….L’era Montella

– In casa macchina da guerra, ma fuori casa….L’era Prandelli

– Fuori casa record di vittorie, ma in casa tanti passi falsi…L’era Montella

Con le loro differenze e le loro similitudini le due ere pre-Sousa hanno lasciato a referto quarti posti, scudetti virtuali, una finale di Coppa Italia, due semifinali di Europa League, ed un paio di Champions giocate e/o sfiorate. Soddisfazioni tante, ma trofei in bacheca 0. Tendenza che i Della Valle stessi vorrebbero provare ad invertire per rimontare il gap con chi come De Laurentiis e Lotito sono riusciti a vincere almeno un trofeo, provando perché no a fare il grande salto dalla porta principale. Non a caso è stato preso Sousa. Giovane, sì, come i suoi due predecessori, ma con un profilo da predestinato secondo addetti ai lavori ed esperti e con un curriculum già di vincente per quanto in Israele, Ungheria e Svizzera. E per capire se questa Fiorentina può stare ancora a lungo lassù, o quanto meno provare a starci, la gara del San Paolo contro il Napoli di Sarri tra una settimana dirà molte cose. Soprattutto se il portoghese sarà riuscito laddove i suoi predecessori hanno in un certo senso fallito: coniugare gioco, risultati e soprattutto avere più o meno lo stesso rendimento contro grandi e piccole.

Con il ciclo Prandelli, infatti, la Fiorentina ha fatto grandissime cose mancando però molto spesso contro le grandi e negli scontri diretti. Mentre contro le piccole era una vera e propria corazzata. Soprattutto in casa. Nel ciclo Montella, invece, fuori casa sono arrivati record in serie abbattuti di anno in anno, mentre il Franchi è stato troppo spesso terra di conquista. Soprattutto con scivoloni contro le piccole, con ancora l’amaro in bocca per quell’accoppiata Verona e Cagliari che nel finale della passata stagione ha portato la squadra dell’ex tecnico viola a mancare la Champions per una inerzia. Ma contro le grandi la Fiorentina di Montella ha macinato record. Le vittorie contro la Juventus di Torino e Firenze, le vittorie contro la Roma, contro il Milan, contro l’Inter sono ricordi indelebili che l’euforia del momento hanno messo da una parte, ma che negli annali restano come imprese. E riuscire a far bene sia contro le piccole che contro le grandi è lo step che manca alla squadra viola per fare il definitivo salto di qualità. Forse il vero step che Paulo Sousa deve riuscire a far compiere alla sua Fiorentina. Avere costanza di rendimento sia in casa che fuori casa lo stesso. Per ora Sousa pare esserci riuscito. Vittorie contro Inter e Milan, così come vittorie contro Atalanta, Genoa, Bologna, Carpi. Vittorie in casa, 4 su 4 e fuori casa, 2 su 3. Colmare la mancanza di risultati contro le piccole è già stato fatto da Sousa che però anche contro le grandi ha ottenuto il medesimo risultato. Dal prossimo doppio confronto contro Napoli e Roma ne sapremo di più.

I punti che questo doppio confronto mette a disposizione rischiano di essere 12 e non 6 visto il calibro delle avversarie ed il fatto di giocare contro due dirette avversarie per le primissime posizioni. Uscire indenni dal San Paolo e far punti con la Roma potrebbe far schizzare in alto le quotazioni di questa Fiorentina. Anche perché nel frattempo l’Inter affronterà in casa la Juventus ed il Palermo fuori. (LEGGI QUI) E passare altri due turni in vetta vorrebbe dire consapevolezza, morale, e poi strada in discesa fino alla nuova sosta..Hai visto mai…

 

 

Autore: Redazione Fiorentina.it