Mönchengladbach fuori dalla crisi. 4-4-2 con Hecking e vittorie in serie nel 2017

di La Nazione

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La crisi di fine 2016 del Borussia Mönchengladbach è archiviata. Fiorentina avvisata: giovedì al Borussia-Park farà molto caldo. La gestione di André Schubert è stata bocciata dopo due mesi pessimi: dal 28 ottobre (0-0 con il Francoforte) 1 vittoria, 4 pareggi e 6 sconfitte. La pausa invernale è stata così presa dalla dirigenza tedesca come momento propizio per invertire la rotta e cambiare guida tecnica. Via dunque Schubert e dentro Dieter Hecking. Dal suo arrivo in panchina, il Gladbach ha cambiato marcia. Cinque partite, quattro vittorie e un pareggio: bilancio emblematico. Funziona il nuovo assetto proposto dall’ex tecnico del Wolfsburg, che ha plasmato una squadra molto pratica, che ha le caratteristiche per mettere in difficoltà la Fiorentina, specie sulle corsie laterali. La base tattica del nuovo Borussia è un 4-4-2 (che in fase offensiva si trasforma in 4-2-3-1) che esalta le caratteristiche di due giocatori in particolare: Thorgan Hazard e Lars Stindl.

Rispettivamente esterno offensivo e attaccante di raccordo, Hazard e Stindl sono i cardini della risalita dei tedeschi. Nelle cinque gare già citate (quattro in Bundesliga e una in Coppa di Germania), Hecking non ha mai rinunciato a sette elementi, sempre schierati titolari. Non cambia mai la difesa di fronte al portiere Sommer: da destra a sinistra, gli inamovibili sono Jantschke, Christensen, Vestergaard e Wendt. Difesa che prende pochi gol (2 negli ultimi 450’, tutti nella stessa partita vinta poi in rimonta 2-3 con il Leverkusen lo scorso 28 gennaio) non si tocca. Stesso discorso per i due giocatori che ‘fanno’ gioco: Kramer e Dahoud, preziosi nel cucire il gioco e nel dare equibrio nella fase difensiva.

Insostituibile anche Stindl (out sabato a Brema per squalifica), capitano e seconda punta (6 gol) capace di colpire sia con le conclusioni dalla distanza, che inserendosi. Sulla base delle chiare indicazioni dettate da Hecking, difficile aspettarsi cambi radicali per la gara di giovedì. Da assegnare i ruoli di esterni di centrocampo. Johnson e Hazard (sinistra e destra) sono i due candidati principali. Attenzione al fratellino del più famoso Eden del Chelsea: tecnica e velocità sono comprese nel pacchetto dell’ala belga. Le sue folate in progressione possono creare notevoli grattacapi.

A infiammare gli oltre 40mila spettatori attesi giovedì al Borussia-Park, non ci sarà però il brasiliano Raffael. L’attaccante ha una lesione muscolare. Il ballottaggio per il ruolo di prima punta è fra Hahn (favorito) e Drmic. Compatto e in netta ascesa, questo Gladbach non è avversario da snobbare. Anzi.

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2z2t
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non avevano pure Dahoud squalificato?

Valde
Ospite
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A parte la determinazione da mettere in campo, io vorrei vedere una mediana solida, a tre con Sanchez per dare più copertura dietro. In avanti potrebbe essere una partita per Ilicic., le squadre tedesche sono forti sul piano fisico ma soffrono la tecnica degli avversari.

Fabbieviola
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Se giochiamo come a Roma, senza testa e senza cuore, si può fare festa!

2-3-08
Ospite
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Nel 1990 la Viola giocò la semifinale contro il Werder Brema che aveva da poco tritato il Napoli di Maradona e Careca vincendo 3-2 al San Paolo e 5-1 in Germania. Tutti ci davano per spacciati. Si pareggiò 1-1 fuori casa con papera di Landucci al 97′ (allora non esisteva l’indicazione del recupero) e 0-0 a Perugia con Nippo Nappi a fare la foca, e si passò il turno…

Ivo
Ospite
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Se si gioca con ritmo e convinzione ce la giochiamo assolutamente. Se si entra molli e timidi ci triturano. Inutile parlare di tattiche, uomini e schemi. Conta solo l’atteggiamento

Sciabolino
Ospite
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La Fiorentina se ne tornera’ dalla Germania con le ossa rotte spero di non fare una figura come contro la Roma,ma ci sono troppe componenti che mi fanno pensare a una sconfitta , spero di sbagliarmi ma ho paura che la nostra corsa in E.L. si fermi proprio con i Tedeschi. Spero in un cambiamento radicale sia del gioco che della grinta, ma la Fiorentina vista fin qui ha sbagliato troppe volte l’approccio alla gara ed ha fatto risultati troppo altalenanti e questo soprattutto per l’ottusita’ del proprio allenatore. Sia chiaro io non dico questo perche’ spero di uscire dalla competizione anzi mi auguro vivamente di restarci e a lungo, ma purtroppo e’ un pensiero mio e basta. Spero di essere smentito ne sarei contentissimo.

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