Mondonico: “Il cancro è un avversario scorretto ma vincerò anche questa guerra”

di Mario Tenerani - Viola Week Qs La Nazione

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Silvano Galassi

Una vita a sfidare un avversario. Prima ubriacandolo di finte e dopo in panchina, tentando di anticiparne le mosse, pensando di aver compreso tutto di questo confronto. E invece non avevi capito niente perché questa partita è più difficile. “La bestia” che Emiliano Mondonico cerca di distruggere è il cancro. Sia maledetto per sempre. Perfido, strisciante, silenzioso come un boa, si è presentato 4 volte nel suo corpo e il Mondo lo ha respinto: “Quando affronti undici giocatori sai tutto di loro. Il cancro no, è subdolo, non lo senti arrivare… E quando lo scopri sei alla sua mercé…”. Mondonico ha una voce che vibra di serenità e ripete un mantra: “Mai vinti, mai vinti”. Il pallone è servito: “Il calcio mi ha aiutato: un tumore è il paradigma della sconfitta. Perdi la battaglia, ma non è finita perché poi vinci la guerra. E io vincerò”.
Emiliano, come sta?
“Un mese esatto dall’operazione, cammino tranquillamente. Non corro…ma ogni giorno faccio un chilometro in più”.
Cronaca di un calvario. Data di partenza?
“Gennaio 2011, era il 31: mi hanno tolto una massa tumorale di 5 chili, senza che io sospettassi niente”.
La diagnosi come nacque?
“Mia moglie mi vide con un po’ di pancetta e pensò che avessi ritenzione di liquidi. La visita non quadrava, mi fecero una Tac. Il chirurgo fu chiaro: ti apro e poi vediamo…”.
Tutto a posto?
“Macché… Mi ordinarono controlli ogni mese e già al primo tagliando…saltò fuori un’anomalia. Avevano scovato altre due masse tumorali, nascoste dietro la schiena. Ma non mi operai”.
Perché?
“Era febbraio, chiesi di attendere la fine del campionato, la mia missione era salvare in B l’Albinoleffe. I medici mi capirono, ma decisero di monitorarmi continuamente per intervenire all’istante. Il calcio mi servì per non pensare, dandomi forza. Alla fine salvai l’Albinoleffe e la mia vita: rientrai in sala operatoria”.
Una via crucis, sono passate due stazioni. Vada avanti.
“Cinque anni belli, senza problemi. Ogni controllo era una gioia perché tutto filava liscio fino all’inizio del 2016…”.
Che successe?
“Nuova Tac, il tumore era tornato in più forme. Una massa di queste era talmente grande da avermi spostato un rene. I medici decisero in questa occasione di togliermi alcuni organi per la paura che ‘la bestia’ avesse messo radici… Per fortuna il danno era circoscritto”.
Quindi?
“Passata l’estate siamo arrivati a settembre e questo maledetto ha ribussato alla porta: lo abbiamo accompagnato a febbraio e ho subìto il quarto intervento…”.
Tutto a Milano?
“Sì e grazie di cuore ai nostri dottori. La medicina ha fatto passi incredibili. In ospedale entri in contatto con tanta gente che ha il tuo medesimo problema, nasce la condivisione, loro fanno il tifo per me. Ho voglia di lottare, di giocarmela fino in fondo. Mai darsi vinti. Mai vinti…”.
Chi le ha dato questa forza?
“Il calcio mi ha aiutato a diventare così, a combattere. La sconfitta è stata formativa: perdi la partita, ma non sei morto, la guerra non è finita. Ecco il mio punto di riferimento. E io vincerò”.
Emiliano, pensi a quanti avversari ha affrontato in vita sua: il cancro com’è?
“Il più difficile con cui misurarsi perché non lo senti, è subdolo. Non ci posso giocare contro perché non lo vedo, non lo conosco fino a quando mi appare, ma quel punto sono già alla sua mercé. Io mi toccavo in quel punto, infilavo le dita nella carne e non avvertivo niente: non avevo percezione della sua nefasta presenza”.
Diceva dei medici: sono giocatori decisivi?
“Davvero, altra similitudine straordinaria col calcio. Io mi sono trovato davanti un’equipe eccezionale, la mia squadra fortissima. Rapporto positivo, noi abbiamo fiducia in loro perché sanno scendere in campo e a differenza nostra conoscono la tattica con cui sfidare e sconfiggere l’avversario”.
In precedenza ha mai avuto problemi?
“Tanti anni fa allenavo l’Atalanta e la Fiorentina dei Pontello mi voleva. A Bergamo mi trovarono una macchia al fegato: era solo un angioma, ma persi il treno per Firenze. Occasione che avrei sfruttato dopo molto tempo riportando i viola in A”.
Mondo, non ha paura della morte?
“Non la temo. In questa esperienza ho visto bambini nel reparto oncologico e ho pregato per loro. Io ero stato fortunato ad avere una vita privilegiata, loro invece non meritavano di cominciarla neppure. Ho sentito una cosa dentro davvero forte”.
E’ molto credente?
“Sì. Ho studiato dai Salesiani e ringrazio Dio che mi ha dato tanto. E se ora pensa più a qualche altro ha ragione… Io ho già avuto”.
La sua serenità è stupenda, allora proviamo a fargliela perder parlando di cose più prosaiche come la Fiorentina: ma il tifoso viola Mondonico non è inferocito?
“E’ finita anche quell’epoca (e scoppia ridere, ndr)… Sono oltre… Adesso aspetto di capire che vorrà fare da grande questa squadra… Però fatemi fare un ringraziamento ad Andrea Della Valle”.
Prego.
“Mi ha mandato un messaggio stupendo: ‘Mister, di qualsiasi cosa abbia bisogno si ricordi che noi siamo a disposizione’. Mi ha fatto molto piacere”.
Lei è critico con i giocatori, ma di Sousa che dice?
“Non mi va per il mestiere che faccio di giudicare un tecnico solo per i risultati, dovrei avere molti più elementi in mano. Certo, sullo zero a zero col Cagliari mi toglie Bernardeschi e allora rischio di esplodere, ma subito dopo penso che un perché dovrà esserci. Non ho mai visto nessuno evirarsi per far dispetto alla moglie…”.
Con Bernardeschi che farebbe?
“Credo che Fiorentina e Torino si somiglino: se viola e granata desiderano costruire qualcosa di importante devono tenere questi due giocatori fabbricando intorno a loro squadre forti. In questo modo i tifosi capirebbero lo sforzo, avrebbero meno pretese, dando credito e fiducia alle società”.
E Chiesa?
“Federico è molto vicino a come giocava suo padre. Entrambi hanno messo la squadra davanti a tutto, lavorano per gli altri. E per un giovane questa cose riveste un valore assoluto. Il pericolo, infatti, è pensare solo alla prima pagina che arriva con i gol. A me è capitato e ho sbagliato non capendo che erano solo castelli di sabbia”.
Il suo candidato per la panchina se a fine stagione Sousa e la Fiorentina si lasceranno?
“Il ragionamento è semplice: se il tecnico precedente ha usato la carota ho bisogno di cambiare prendendo uno che scelga il bastone. Trovo molto adatto Di Francesco, allenatore che sa comandare e farsi rispettare. A Sassuolo ha maturato esperienze fondamentali, non è il tipo che si accontenta di giocare a testa in basso e gambe in sù…”.
Emiliano, la Fiesole l’ha commossa con quegli striscioni?
“Grazie e lo dico col cuore in mano. Forse a qualcuno può sembrare niente, ma sapeste che significa in frangenti come questi non sentirsi solo… Un pensiero può fare tanto di più che l’indifferenza…”.
Forza Mondo, vai a vincere questa guerra, Firenze è con te.

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doc rob
Ospite
doc rob

un Mondo di auguri mister.
Alla redazione suggerisco la correzione del titolo (scoretto se dice a Roma)

rudi
Ospite
rudi

In bocca a lupo.caro Mondonico.l allenatore preferito da mio padre.purtroppo lui nn c è più.

Kozak
Ospite
Kozak

Vai Mondonico. Vedrai che alla fine riuscirai a postoporre il momento finale.

Matteo bg
Ospite
Matteo bg

TANTISSIMI AUGURI DI BUONA GUARIGIONE
DA UN TUO CONTERRANEO ????????????????
IMMENSO MONDO !!!!

Casarsa
Ospite
Casarsa

Avere avuto un allenatore tifoso, che firmò in bianco e si dimise per la contestazione di tre tifosi, è stato un onore; il miglior allenatore per quanto riguarda l’organizzazione della fase difensiva, i singoli difensori viola con lui non erano sulla carta migliori di quelli di ora., eppure prendevamo pochi gol. La tua guarigione sarà per noi il miglior trofeo. Ciao, Emiliano.

Ale Alto Mugello
Ospite
Ale Alto Mugello

Daiii…COMBATTI !!!
Un ‘mondo’ di ‘In bocca al lupo’!

Donamasi59@gmail.com
Ospite

Mentre leggevo l”intervista ,avevo I brividi addosso,nel sapere quanto hai combattuto e combatti (il mostro).Vincerai questa guerra te lo auguro con tutto il cuore ,te lo meriti, forza Emiliano

maurizio milano
Ospite
maurizio milano

VAI MONDO .
UN CUORE DI AUGURI
TI AMIAMO TUTTI

W il calcio pulito!
Ospite
W il calcio pulito!

Redazione PER FAVORE recapitate al grande Mister queste attestazioni di affetto! Non vinceremo nulla ma noi siamo Firenze ed il nostro cuore vale piu’ di una Coppa Campioni o altro trofeo!!! Dai Mondo ti vogliamo un sacco di bene!!!!!

Rob de Matt
Ospite
Rob de Matt

Emiliano, ti rivogliamo presto fra noi, al Franchi, nel cuore dei tuoi tifosi che ti hanno sempre voluto bene e mai dimenticato, soprattutto ora. Giuro che se non riesci a driblare anche questo stronzo di avversario, mi incazzo a bestia!

soloperlamaglia
Ospite
soloperlamaglia

Forza Mister!!!

Violadentro70
Member
Violadentro70

Grandissimo!!!!!!!!!!!!!!

Rambaldo
Ospite
Rambaldo

Grande Mister! Le tue parole infondono coraggio e speranza a chi come te combatte contro queste tremende malattie e il tuo pensiero verso i bimbi malati beh…..mi fai scendere le lacrime, è una cosa che fa veramente male.
Forza Emiliano non mollare siamo tutti con te!

Andrea
Ospite
Andrea

ti auguro con tutto il cuore di vincere anche questa maledetta partita

Bradley
Tifoso
Active Member

Un giorno non ricordo esattamente il periodo, forse negli anni 90, già allenatore del Toro, gioca una partita di beneficenza da calciatore, con altri veterani dei granata.
Mi è rimasta impresso quell’evento, perchè fece una gran partita in coppia con Pulici….. Forza Mondo uno scatto un dribbling e via, come facevi da calciatore con i calzettoni abbassati alla Meroni, salta anche questo avversario che ti marca stretto e vai in porta con il pallone. Ciao

RAGIONIERE56
Member
RAGIONIERE56

un “MONDO” di auguri “MONDO. Pregherò per te.

tamburo di latta
Ospite
tamburo di latta

Un Uomo sopra le righe, un messaggio di speranza per molti, troppi. In bocca al lupo a te Mondo (e viva il lupo) e a tutti quelli che combattono questa guerra, sperando possano prendere esempio dalla tua forza. Mai mollare mai, Un caro saluto.

irishman
Ospite
irishman

Forza Emiliano…ti ho sempre visto come uno dei personaggi più schietti e positivi di questo calcio marcio fino al midollo…
Ti voglio bene!!!
In bocca al lupo!!!

Biobba2015
Ospite
Biobba2015

In bocca al lupo Mondo, grandissimo uomo profondo conoscitore della vita. Siamo tutti con te. Da me personalmente un grandissimo augurio per una definitiva guarigione ed un forte abbraccio. Ti aspettiamo allo stadio per tifare per la nostra squadra.

Franco_Thai
Tifoso
Franco_Thai

Forza Mondo, un abbraccio!
SFV since 1958

woyzeck
Ospite
woyzeck

Scorretto, non scoretto…. comunque in bocca al lupo Mondo…

silvanoviola
Ospite
silvanoviola

Grande Mondo, persona stupenda in questo mondo di indifferenti.
Faremo una grande festa, quando vincerai la partita finale, come insieme a noi viola per la promozione in A, forza Mondo.
Sempre grande viola.

Canterbury
Tifoso
Canterbury

Grande Emiliano, solo chi è coinvolto sa cosa vuol dire combattere questa bestia. Ti abbraccio.

Tifosissimo
Member
tifosissimo

sono commosso, non mi escono le parole, ho la gola chiusa.
forza Mondo, niente scherzi, sennò……………vinci per noi, Mondo, vinci per noi.
auguroni di vero cuore, Grande Mister, ma soprattutto Immenso Uomo.
Ciao, la tua campana può aspettare ancora tanto, ma tanto………

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