Mondonico: “Quando allenavo l’Atalanta consigliai Montero a costo zero”

di Riccardo Galli - Viola Week La Nazione

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Scrivere una parte importante della storia dell’Atalanta e avere in tasca la tessera (documento ufficiale) di tifoso della Fiorentina può sembrare un paradosso di quelli impossibili da capire. E da superare.
Eppure, nel caso di Emiliano Mondonico quello che appare sacro davanti alle regole non scritte della tifoseria può sembrare impossibile, è diventato realtà. “Non scopro niente di nuovo – racconta – quando dico che i rapporti fra i tifosi nerazzurri e quelli viola non sono… un granché”.

“Eppure – ecco una delle cose di cui va più orgoglioso il Mondo – i sostenitori dell’Atalanta mi hanno sempre considerato uno di loro, uno che ha fatto buone cose con la loro squadra anche se… sì, anche se sono tifoso della Fiorentina”.
Questione di fede sportiva e di rispetto. Mondonico sa bene quanto nel mondo del calcio questi concetti hanno un valore decisivo. “Il tifo te lo porti dentro senza un perché – rilancia – e questo lo sanno bene i ragazzi delle curve. E la gente dell’Atalanta ha sempre rispettato il fatto che io dentro di me porto la Fiorentina. Nessuno fra i tifosi mi ha mai detto niente…”.

Nemmeno quando al termine della stagione 1995/96, la squadra viola si prese la coppa Italia al termine di una doppia finale proprio contro la sua Atalanta. “Vabbè – ricorda il Mondo –, quella era una squadra molto forte, ma noi tenemmo aperta la gara di ritorno, a Bergamo, perché fummo sconfitti solo di misura, al Franchi: 1-0, gol di Batistuta”.
C’è però un’altra storia – inedita – che Mondonico ha legato a quella doppia sfida da atalantino con il cuore viola. L’allenatore sorride e rivela.
“Nell’Atalanta giocava Montero, il difensore – rivela –. Aveva il contratto in scadenza da lì a qualche settimana e io segnalai la cosa ai dirigenti, fra cui Antognoni, e all’allenatore della Fiorentina, Ranieri. Dissi loro che quel Montero sarebbe stato un ottimo rinforzo…”. Sia per le qualità del giocatore, sia perché, visto lo svincolo in arrivo, il difensore sarebbe arrivato a costo zero.

“Ne parlai a Firenze, poi di nuovo al termine della gara di ritorno, a Bergamo – riprende Mondonico –, ma non ci fu una reazione positiva e Montero, dopo poco, firmò il suo contratto con la Juventus”. C’è tutto il cuore del tifoso nel ricordo di questo ‘consiglio per gli acquisti’ che Mondonico mette sul piatto di questa ennesima sfida fra Fiorentina e Atalanta. Già, ma il Mondo come vive questo avvio di stagione in salita della squadra viola? “Ho la sensazione che si stia pensando alla Fiorentina – sottolinea – come a una squadra che deve vincere, per forza, qualcosa. Il calcio in certi momenti è davvero strano e difficile da interpretare”.

“Ero alla festa dei 90 anni – conclude Mondonico – e ho capito che Firenze ha voglia di sognare. Il resto… il resto lo farà la squadra, perché sono sicuro che lo farà”. E sia chiaro che quando si parla di Fiorentina, il Mondo lascia volentieri la panchina dell’allenatore per sistemarsi in curva. Da tifoso.

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