Montella, Braschi ed il barista… Il tecnico viola pretende solo rispetto

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    Parma-Fiorentina Borja Gervasoni MunariUna battuta, anche se oggi Vincenzo Montella aveva poca voglia di scherzare. La rabbia non è passata, anzi, la Fiorentina vuole ancora rispondere sul campo, dopo che qualche parola sull’argomento arbitri è già stata spesa. Ad avvelenare però il clima di queste ore ci ha pensato direttamente il designatore arbitrale. Le parole di Braschi, che ieri ha definito “chiacchiere da bar” quelle di Montella nel post partita di Parma (sulla presunta antipatia degli arbitri nei confronti della Fiorentina), non sono piaciute per niente all’allenatore gigliato. Che i due non si stiano simpatici è ormai un dato di fatto, ma Montella pretende rispetto. Oggi è scappato via veloce dall’argomento, anche se una frecciata al designatore non l’ha risparmiata: “Se certe mie affermazioni vengono recepite dalla classe arbitrale come chiacchiere da bar, io mi sento offeso perché in quel momento stavo parlando proprio al barista…”. Bersaglio fin troppo scontato per aggiungere altro. Ma questa è l’ultima volta, d’ora in poi conviene scordarsi duelli mediatici con in mezzo protagonisti viola. Il diktat della società è stato chiaro: d’ora in poi saranno i dirigenti a parlare nelle sedi competenti. I giocatori e l’allenatore devono solo pensare a calmarsi.