Montella-Catania..E quando Pulvirenti non voleva lasciar partire il suo pupillo..

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    Non si lasciarono benissimo Vincenzo Montella ed Antonino Pulvirenti, Presidente del Catania. Il numero uno rossoazzurro non lo voleva proprio mollare il suo allenatore, giovanissimo, che aveva fatto il record di punti in Serie A con il Catania (poi battuto da Maran) con quell’ulteriore anno di contratto che voleva fargli rispettare a tutti i costi. In primis nei confronti della Roma che voleva portarlo nella capitale per il post Luis Enrique, ma che poi virò su Zeman. Tanto che la Fiorentina per portarlo in panchina a Firenze girò in Sicilia Amidu Salifu, che allora era un giovane promettente che poi si è un po’ perso per strada finendo per ripartire dalla B al Modena. Vincere contro Montella per Pulvirenti è sempre stato una sorta di pallino. L’anno scorso, nel ko 2-1 di Gennaio esultò così:

     

     

    Sana rivalità, nessuna acredine tra i due. Molto è stato detto e scritto del rapporto Montella-Pulvirenti, ma al di là del braccio di ferro per non lasciarlo partire in quella estate che ha segnato la svolta di casa viola, non c’è nient’altro. Nessun problema, anzi, rapporti buoni. Ma comunque di grande rivalità, soprattutto da parte etnea. La gara di domenica per i siciliani varrà doppio, per una classifica disastrosa, perché in città il clima è rovente con ieri una dura contestazione alla squadra, col ritorno di Maran, e perché fare uno sgambetto a Montella sarà ciò che chiederà il patron rossoazzurro. E Montella questo lo sa. Vincere domenica è indispensabile per continuare a credere nel terzo posto.