Montella chiama e Mati risponde, Cagliari furibondo: “Era già nostro”

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    matiMati Fernandez è stato lasciato libero dalla Fiorentina, che dunque non lo riteneva più utile. Per il Milan è stato un colpo relativamente low cost, 1 milione per il prestito oneroso e altrettanto se la prossima estate vorrà riscattarlo: eppure ha scatenato un putiferio. Prima di firmare con i rossoneri Mati aveva dato la sua parola al Cagliari, con cui il giocatore e il suo agente avevano trattato dal pomeriggio e fino alla serata di ieri. E anche la Fiorentina aveva dato l’ok, a parole, al trasferimento in prestito gratuito.

    Il club di Giulini aveva tutti i documenti necessari al tesseramento già firmati: quelli che riguardano il giocatore e non quelli della Fiorentina, che per i sardi non ha colpe. Per il Cagliari ci sono altri colpevoli e il d.s. rossoblù Stefano Capozucca li cita chiaramente nella ricostruzione che fa della vicenda: «Le trattative possono saltare o essere portare a termine anche negli ultimi minuti, così noi abbiamo fatto con Tachtsidis (arrivato in prestito, ndr). Ma la nostra rabbia per Mati Fernandez resta, tutto era già stato fatto e firmato. Il giocatore è libero di cambiare idea se riceve una proposta secondo lui più allettante ma ci sentiamo presi in giro dal procuratore che è stato fino a tarda sera negli uffici del presidente Giulini e soprattutto non capiamo perché il Milan abbia fatto condurre questa operazione a Pablo Cosentino». L’agente ed ex vicepresidente del Catania è anche squalificato per lo scandalo che ha portato in Lega Pro il club siciliano per gli illeciti legati al calcioscommesse. Il Milan sostiene invece di aver trattato con gli agenti riconosciuti del giocatore senza necessità di coinvolgere altri mediatori, specialmente se la scelta che si pone di fronte a un giocatore è tra il Cagliari e il Milan che punta l’Europa e che ha un allenatore che per aver il giocatore ha spinto tantissimo. Galliani e Giulini si sono poi chiariti già a fine del mercato.

    Il Milan aveva iniziato a pensare concretamente a Mati Fernandez solo nel tardo pomeriggio, quando Montella ha sollevato il telefono per rinnovargli la stima e convincerlo a prendere tempo con il Cagliari. Anche Mati rivoleva Montella, allenatore degli anni a Firenze, e così il Milan ha poi avuto la meglio: decisiva è stata la volontà del giocatore che ha firmato mezz’ora prima dello stop alle trattative e l’ok dato da Berlusconi e i cinesi. Arricchirà il numero delle alternative di centrocampo a disposizione di Montella e potrebbero anche cambiare alcune gerarchie, vista l’ottima considerazione che l’allenatore ha di Mati.