Montella chiede, la società chiude. Solo (speriamo) pretattica?

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Montella chiede: “Servirebbe qualcuno sulla destra, poi vediamo Salah”; Guerini chiude: “Non dobbiamo a 24/36 ore dalla chiusura del mercato andare a rincorrere qualcuno per forza. In rosa abbiamo comunque la possibilità di rimediare. Intanto vediamo Salah, che ne parlano molto bene. Capisco che Montella voglia essere coperto in ogni ruolo. Ma non dobbiamo comprare tanto per comprare”. Pradè sigilla: “Con l’arrivo di Salah siamo a posto così. Uno forte come Joaquin non lo troviamo”. Mentre Firenze pretende.

 

Striscione

 

Che ci possa essere molto di ‘politichese’ nelle parole di club manager e ds viola non è certo da escludere. Una settimana fa, lo stesso Guerini nel pre-gara di Fiorentina-Roma aveva lasciato intendere ben altroQualora il Chelsea dovesse pagare la clausola per Cuadrado, di 35 milioni, credo proprio che non ci faremmo prendere impreparati. Il rischio di perderlo c’è, per ora non c’è niente. Ha rinnovato da poco ed è felice qua”. 

Anche perché i messaggi che il campo ha lasciato, anche a Marassi col Genoa, sono evidenti. Serve un esterno destro, oltre a Salah, ma anche e soprattutto un centrocampista. Impossibile pensare che Joaquin possa reggere tutto il resto della stagione. Difficile non essere d’accordo sul fatto che Badelj e Kurtic non possano essere dei titolarissimi in questa Fiorentina, così come che per competere su tre fronti serve qualcosa anche dietro perché Basanta è in preoccupante involuzione.

Firenze pretende. Perché dei 35 milioni che entrano da Salah, che non venga reinvestito nulla in questa sessione è difficile da mandar giù. Ok Gilardino e Diamanti, che, almeno a quanto visto a Marassi, non sono proprio due ex calciatori come qualcuno voleva farli passare. Ok pure Salah, che sarà tutto da scoprire, da valutare, per Montella in primis. Uno, l’allenatore della Fiorentina, che ha dimostrato nel periodo in cui siede in panchina a Firenze che prima di buttar dentro qualche nuovo innesto ci pensa non una, non due, ma anche tre volte. Anche perché l’ex Chelsea, alla corte di Mou, ha giocato poco e nulla.

Martedì la Roma, in una gara tutt’altro che abbordabile per mille motivi. Dal fattore campo, ostico per tradizione, all’assenza di Cuadrado e Salah oltre alla spremitura di gente come Joaquin, Borja Valero e Mati che non hanno mai rifiatato per assenza di alternative. Ed all’orizzonte anche la doppia sfida contro il Tottenham.

La fiducia non manca, ma pensare che in queste ultime ore di mercato non serva niente a questa rosa potrebbe rivelarsi un imperdonabile eccesso di presunzione. Anche perché a volte serve qualcosa di più delle occasioni. A Pradè e Macia il compito di sorprendere una città ed una tifoseria intera. La speranza è che la serata di Marassi sia stata solo pretattica. Pena l’aver sprecato l’ennesima occasione per provare a fare un altro piccolo step in avanti.

Autore: Gianluca Bigiotti – Redazione Fiorentina.it