Montella: “Cuadrado sta meglio, Udinese pericolosa”

    0



    Vincenzo MontellaVigilia di Coppa Italia per la Fiorentina e come in ogni vigilia prende la parola Vincenzo Montella, dalla sala stampa ‘Manuela Righini’ dello stadio Artemio Franchi. Tutte le considerazioni del tecnico viola potrete seguirle live su Fiorentina.it a partire dalle ore 16.

    Inizia la conferenza:

    Come sta Cuadrado? “Cuadrado sta meglio ma non si è ancora allenato con il gruppo, anche se ha più possibilità di scendere in campo rispetto a Cagliari”.

    L’Udinese? “L’Udinese la conosciamo, ottima squadra, fisicamente molto forte, giovani, bravi a difendersi e poi a ripartire in velocità, al di là di Muriel e Di Natale, vedremo se giocheranno. Sanno adattarsi agli avversari in difesa, sarà una partita pericolosa per noi perché se si vuole fare risultato attraverso il gioco a volte si può prestare il fianco all’avversario.

    Cagliari? “Sono state tante le cose negative in quella partita, rispetto soprattutto a come siamo abituati a giocare. Fa parte del processo di crescita, con quelle critiche che anche vengono fatte. È un dazio da pagare quando si cresce tanto e velocemente. Sono anche contento di ricevere qualche critica”.

    L’ultimo incontro con l’Udinese? “Abbiamo perso, gara risolta da un calcio piazzato. E’ difficile avere la superiorità di gioco per 90′ contro di loro. Poi se sei bravo ed hai fortuna di passare avanti contro queste squadre hai un vantaggio. Ma mi ricordo anche gli altri incontri, decisi da episodi”.

    Punti lasciati per strada? “Spero non ce ne siano più. Domani il furore agonistico sarà ben diversa, sarà una gara molto agonistica”.

    Diakitè? “Sta bene, penso sia in condizione di giocare. Anche perché il difensore non deve avere la resistenza fisica rispetto ad altri ruoli. Può giocare anche a destra, anche perché di solito tendiamo a spingere più dall’altra parte, passando ad una difesa a tre”.

    Cagliari? “Sono tanti gli errori, magari il più grande l’ho fatto io. E’ giusto prendersi le colpe: sono mancate trame tecniche e forse è colpa mia. Il calcio italiano ci mette davanti a delle difficoltà, è difficile vincere sul campo dell’Atalanta, del Chievo e di altre. Sono campi difficili, per noi e per altri. Non sempre è demerito tuo se i tuoi avversari riescono a contrastarti”.

    Cosa cambierà domani? “Per me era altrettanto importante la gara di Cagliari, ma magari inconsciamente abbiamo lasciato qualcosa dal punto di vista mentale. Forse anche per le scelte tecniche dell’allenatore”.

    Ilicic? “Ha tanta qualità, è un giocatore nostro sul quale puntiamo: speriamo che continui a darci una mano, magari più di quanto fatto adesso”.

    Gomez? “Inutile fare ragionamenti sul suo rientro, ci penserò come far giocare la squadra con lui”.

    Terzo posto? “Non credo sia un cammino a due. Noi dobbiamo fare il nostro dovere, anche per allontanarci da quelle dietro. Non bisogna guardare solo avanti, bisogna giocare partita dopo partita guardando a noi”.

    In quanto tempo potrà essere pronto Gomez una volta che rientra in gruppo? “La logica dice 2-3 settimane, ma vedremo”.

    Lista Uefa? “Io sono concentrato sulla partita di domani, ora che l’ho preparata con l’ultimo allenamento ho la testa libera per ragionare su altre cose”.

    Aquilani? “Non me n’ero accorto che aveva un problema fisico. Questa è la dimostrazione di come questo gruppo sia fatto di gente che tiene molto a giocare sempre. Un giocatore ‘normale’ si sarebbe risparmiato per giocare la partita di domani”.

    La gara di Udine? “Mi aspetto due squadre che in campo mettano tutto. Arrivare in finale vorrebbe dire entrare in Europa: e raggiungere questo obiettivo, a febbraio, sarebbe molto importante, per noi ma anche per loro”.

    Le lamentele con gli arbitri? “Io non credo di essere mai andato oltre, ma la mia richiesta a Cagliari, già a fine primo tempo, era quella che gli avversari stavano perdendo tempo. Noi puntiamo tutto sul gioco, sul possesso palla, e questo ci danneggia. Era un gioco ostruzionistico, ma in Italia è così. Poi all’estero fatichiamo sul piano fisico. In Europa League la prestazione fisica, ad esempio, è sempre stata molto superiore rispetto alle partite in Italia. Se vogliamo avvicinarci al gioco europeo bisogna fare un passo avanti in questo senso. Spero che non diventino permalosi gli altri ma, come ho già detto sabato, è un consiglio per migliorare”.

    Domani? “La partita più importante per un allenatore è quella da disputare, è la realtà”.

    Risultato domani? “Se vinci meglio, un pareggio, magari per 0-0, potrebbe essere rischioso, perché sei costretto a vincere in casa e l’Udinese è molto forte in trasferta”.

    Anderson? “E’ partito benissimo da interno, poi l’ho spostato in un ruolo non suo per delle esigenze nostre. Non mi ha deluso, assolutamente: con noi starà benissimo, anche se ci vorrà un po’ per fargli trovare ritmo. Ma lo potrà fare solo giocando”.