Montella-Della Valle è un problema di asticella non di giocatori… La clausola c’è, ma..

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Conquistata l’Europa (domenica contro il Chievo Verona c’è da prendere il quinto posto se non addirittura il quarto) e’ chiaro che adesso il tema principale sarà il futuro della Fiorentina, quello di Montella, quello dei giocatori.
Tutte risposte che devono dare i Della Valle. A giorni Andrea Della Valle tornerà a Firenze da un viaggio di lavoro all’estero. Con il presidente Cognigni, col direttore generale Rogg, col direttore sportivo Pradè ci saranno riunioni, incontri, per decidere cosa e come fare.
A iniziare dal futuro di Montella. E’ partita chiaramente la contraerei per abbattere il ‘’nemico’ Montella….stesse persone, stessi mezzi, stessi discorsi già usati in passato
Chiariamo subito: il problema non è se Montella rimane o non rimane (purtroppo a Firenze abbiamo visto andare via giocatori come Baggio, Batistuta, Rui Costa, Toldo, ecc…allenatori, dirigenti) ma sapere quale futuro, a iniziare dalla prossima stagione, vogliono dare alla Fiorentina…
Vero, ogni allenatore anno dopo anno vuole, chiede una rosa più forte, competitiva. Per fare meglio dell’ultima stagione. Per centrare gli obiettivi che la società fissa di raggiungere. E il futuro o meno alla Fiorentina di Montella sta proprio qui. Certo, nelle sue idee di squadra ci sono giocatori più forti di quelli che ha già ma prima di arrivare ai giocatori Montella vorrebbe che lui, Della Valle e società fossero tutti d’accordo sui quali obiettivi da raggiungere. Sappiamo che a Montella non sono piaciute le varie dichiarazioni, partite dal ritiro della scorsa estate di Moena, dove si alzava l’asticella dal piazzamento di Europa League a quello di terzo posto.
Montella non è che non vorrebbe lottare per obiettivi più ambiziosi, ci mancherebbe, ma per essere competitivi su tutti e tre i fronti e’ chiaro che i Della Valle gli mettano a disposizione una rosa competitiva, all’altezza. Per tre quarti di stagione questa Fiorentina ha fatto grandi cose ma quando si è dovuto raccogliere quanto seminato si è capito che la squadra non ce l’avrebbe fatta. Basti pensare che la Fiorentina è arrivata si alle semifinali di Europa League di Coppa Italia e forse quinto posto finale in campionato (se non quarto) senza un vero attacco, senza avere attaccanti in doppia cifra (cose che invece le altre avversarie hanno avute tutte). L’indisponibilità di Rossi e l’inefficienza di Mario Gomez sono stati due grandi handicap per la squadra di Montella.
montella palermoTutte considerazioni che Montella ha già fatto e comunicato alla società: “Le mie valutazioni, le mie intenzioni alla società le ho fatte tre mesi fa (quindi subito dopo la fine del calciomercato invernale)” come ci ha ricordato sabato in sala stampa ad una nostra precisa domanda.
A Palermo a fine partita ha ribadito le medesime cose anche se con parole diverse. Da aggiungere, secondo anche alcune verifiche che abbiamo fatto, che sul contratto di Montella la clausola di 5 milioni esiste. Al momento della firma è stato sancito un ‘patto d’onore’ che sarebbe stato fatto valere in caso di accordo tra le parti. In caso di rottura, invece, è chiaro che la clausola sarebbe fatta valere.
Cognigni e Della Valle, Fiorentina-ParmaResta il fatto che tutto adesso dipenderà dall’incontro (sempre se avverrà) tra Della Valle e Montella ma soprattutto capire dalla proprietà viola come cambierà la Fiorentina. E’ evidente che per modificare questa rosa e renderla competitiva serve un investimento molto importante. D’altra parte non ci sono più giocatori da vendere a certe cifre o fare mercato con le plusvalenze come in passato.
Ancora qualche giorno e capiremo…

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it