Montella e Della Valle, vedute differenti. Ma chi è che si è montato la testa?

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Tu chiamale se vuoi… incomprensioni. La Fiorentina si prepara ad esordire in Europa League in un clima lontano dall’essere disteso. Non che il Guingamp tolga il sonno ai calciatori di Montella, piuttosto c’è da registrare qualche dichiarazione pepata da parte dell’allenatore gigliato. Quel “mi sembra che qui ci siamo montati un po’ tutti la testa” ha fatto rumore e non poteva essere altrimenti. La domanda che ha portato a questa risposta chiedeva a Montella se gli avessero dato fastidio le critiche piovute su di lui e sulla squadra dopo il pareggio interno contro il Genoa. Difficile capire chi siano i bersagli dell’Aeroplanino, che già alla vigilia della sfida di domenica aveva bollato come “esasperate” le critiche rivolte all’inizio di stagione di Mario Gomez. Giornalisti? Tifosi? Forse, ma probabilmente le orecchie saranno fischiate anche a qualche dirigente. Già, la società, che non più tardi di quattro giorni fa aveva ribadito – per bocca di Andrea Della Valle – di voler lottare per il terzo posto. Vedute diverse, profondamente. Montella ritiene l’obiettivo troppo alto. Per il mercato che è stato condotto (e soprattutto a causa del nuovo infortunio di Giuseppe Rossi) l’asticella è stata alzata in maniera vertiginosa. La paura è quella di non riuscire a competere per certi obiettivi e le parole di Andrea Della Valle hanno messo addosso alla squadra una pressione eccessiva. Questo, a nostro modo di vedere, il Montella pensiero. Anche perché la piazza ha dimostrato di voler dar credito alle parole del Patron, ma i risultati fin qui ottenuti cozzano un po’ con obiettivi e speranze. Certo, la sconfitta di Roma può essere catalogata come plausibile. Così come il pareggio interno di domenica scorsa può essere ricondotto solo ad un incidente di percorso. Ma il discorso cambia di poco e la Fiorentina sembra essere vittima del classico cane che si morde la coda. La società pone un obiettivo ambizioso, i tifosi si aspettano grandi risultati che per il momento non sono arrivati. Da qui il malcontento generale, con la tifoseria che ha dimostrato comunque attaccamento alla squadra riempiendo il Franchi e sostenendo i giocatori fino alla fine del match con il Genoa. Ed in mezzo c’è Montella, che probabilmente avrebbe gradito qualche giocatore diverso dal mercato e soprattutto un profilo più basso da parte della società in quanto a dichiarazioni pubbliche. D’accordo, la stagione non è iniziata benissimo, ma per stessa ammissione di Montella la Fiorentina quest’anno è altamente competitiva. E allora occorre ricompattare tutto l’ambiente. Dalla società alla squadra, passando per la tifoseria e persino la stampa. L’armonia degli ultimi due anni si è dissolta nel giro di un’estate. Complice il mercato, complici alcune vedute differenti tra i dirigenti e l’allenatore. Ma d’altra parte le possibilità di disputare un’ottima stagione ci sono tutte. A cominciare dall’Europa League, che all’interno dello spogliatoio fa gola. Per arrivare fino a Varsavia servirà sicuramente anche molta fortuna, ma per adesso basta giocare da Fiorentina. Non è il Guingamp, che può togliere il sonno.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it