Montella: “Fischi immeritati. Il mio futuro e la clausola…”

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    Montella Conferenza Stampa a KievVincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa per presentare la sfida di ritorno di Europa League (domani sera alle 21.05 al Franchi) contro la Dinamo Kiev. Ecco le sue parole:

    Sulla partita di domani e la semifinale con la Juventus: “Tutte le esperienze servono a qualcosa, abbiamo conquistato questo pareggio in trasferta che vale poco. Dobbiamo giocare con intensità, sarà una gara fisica. Loro sono molto forti, è necessario essere pronti mentalmente e fisicamente”.

    Su Gomez e sull’attacco: “Dispiace per Babacar, era una risorsa. Non ci possiamo fare niente. In campionato abbiamo Gilardino, ha dimostrato di essere cresciuto. Purtroppo non è in lista. Gomez è utile alla squadra, lo vediamo sempre. Ci aspettiamo molti gol da lui, ma è sempre nella partita ed è utile alla squadra”.

    Su Pizarro: “Si è allenato bene, devo valutare se farlo giocare dall’inizio visto che potrebbero esserci anche i supplementari”.

    Sui calci di rigore: “E’ facile col senno di poi valutare. Abbiamo tanti rigoristi, vediamo di partita in partita”.

    Sul momento della Fiorentina: “Credo che siamo carichi, abbiamo un gruppo molto unito e molto determinato. Nel nostro cammino in Coppa Italia abbiamo trovato la Juventus, non era scontato il passaggio del turno. In Europa abbiamo trovato Tottenham e Roma, questo ci ha fatto perdere qualcosa in campionato. Pensiamo a domani, poi alla Serie A. Ad oggi è stato fatto un grande lavoro”.

    Sui tifosi: “Ho analizzato la partita, è stata fatta una grande gara a livello fisico, c’è stata una supremazia totale per novanta minuti. Lo dicono i dati, la squadra non meritava i fischi per l’impegno. In contropiede abbiamo perso, i giudizi vengono falsati. Il turnover ha permesso di far rifiatare, chi aveva giocato giovedì non poteva fare quella gara. Chi ha giocato meno è stato fra i migliori. Non accetto che questa squadra venga fischiato, ha dato tantissimo ai tifosi. Quando la squadra viene toccata immeritamente mi dà fastidio, sono realista, non permaloso. Difendo il gruppo quando se lo merita. Domani mi aspetto che i tifosi, come sempre, siano vicini alla squadra. Anche negli errori, perché il tifoso vero dà calore anche in quelle situazioni. Vorrei vedere il vero tifo domani. Se meriteremo i fischi ce li prenderemo. Lunedì non li meritavamo, più ci penso e più mi dà fastidio e carica. Voglio giocare questa gara”.

    Sulla gestione della partita: “La mentalità ci ha permesso di essere a volte irrazionali nel cercare un gol, come a Kiev dove abbiamo pareggiato al 92′ rischiando in contropiede. A volte arrivano le gioie, altre volte i dispiaceri come lunedì. Ci vorrà massima attenzione nell’interpretare tutte le situazioni di gioco”.

    Sull’andamento casa-trasferta: “In casa o fuori la squadra deve sempre indirizzare la partita sui propri punti di forza. Li conosciamo, sono chiari, così come lo sono le lacune. Dovremo essere bravi a portare la gara sul binario più congeniale”.

    Su Joaquin: “Sta bene, tutto bene”.

    Sulla difficoltà di creare occasioni da gol: “Contro il Verona sono state 21 contro 12. Credo siano abbastanza. Poca concretezza? E’ una capacità, a volte anche fortuna. Quando gli spazi sono più stretti è più difficile, ci manca il tiro da fuori o il guizzo, ci sono giocatori non a disposizione che ce li hanno”.

    Sugli obiettivi ed il futuro: “Le competizioni ci piacciono tutte, impossibile andare allo stesso modo. E’ inevitabile perdere qualcosa in una delle tre. Ci sono squadre che stanno meglio di noi. L’Europa League ci piace, ci teniamo. Abbiamo battuto grandi squadre, sulla carta anche superiori. Sappiamo che il cammino è difficile, ci tenevamo ad andare avanti e ci proveremo. Voglio rimanere a Firenze, la società lo sa. Quando non vorrò più allenare qui sarà la società la prima a saperla, a prescindere da un’altra squadra o dalla clausola. Le clausole valgono e non valgono, conta quello che ci diciamo a quattro occhi alla firma. Sento il bisogno fisico di allenare, quando non sarò in grado di dare qualcosa alla Fiorentina sarò il primo a mettermi da parte”.

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