Montella: “Gomez deve ritrovare fiducia. Infortunati…”

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    montella Parola a Vincenzo Montella. Qualche dubbio di formazione da chiarire, le condizioni di Gomez, e la presentazione della gara del Tardini di domani alle 19:00. Alle 12:00 la conferenza stampa, seguila su Fiorentina.it.

    Il Parma? “E’ un’ottima squadra, che attraversa un momento importante per i risultati. Una squadra che assomiglia un po’ alla Fiorentina, vuole arrivare al risultato grazie al gioco”.

    Gonzalo, Vargas e Cuadrado? “Si sono allenati tutti e tre ieri, vediamo oggi, se sono tranquilli, se se la sentono e se danno il massimo in allenamento. Me la sento di ‘rischiarli’? Si”.

    Renzi? “Siamo ottimisti noi italiani, che possa dare speranza ai nostri figli”.

    Mentalità europea? “E’ sempre difficile vincere, in Europa ancora di più. Bisogna vedere anche il livello degli avversari, fermo restando che la Fiorentina sta facendo anche un campionato in relazione al suo livello, forse anche qualcosa in più se guardiamo gli infortuni. Si sta avendo una continuità importante sui tre fronti. Il valore del Dnipro, ad esempio, si conosce, due vittorie difficili con un avversario importante”.

    L’andata contro il Parma ed il gol dell’ultimo minuto di Gobbi? “Ci diede tantissima rabbia, poi infatti vincemmo a Dnipro. Ci fece fare un passettino in avanti per la gestione della partita, nelle gare successive facemmo meglio in questo senso. Il Parma ha avuto continuità rispetto all’anno scorso, con grande ordine, riescono a cambiare nella partita dal 3-5-2 al 4-3-3”.

    Cassano? “Dipende molto da lui, se è in giornata è difficile limitarlo”.

    Gomez? “Ha bisogno di giocare, di trovare la condizione. Deve trovare fiducia, magari ora non gli riescono le cose a cui è abituato. Ci vuole pazienza da parte di tutti”.

    Terzo posto? “Non facciamo la corsa sul Napoli, dobbiamo guardare al nostro percorso. Ci guardiamo avanti e dietro, l’Inter può tornare in corsa perchè l’abbiamo visto anche a Firenze, ha giocatori forti ed è temibile”.

    Arbitraggi? “Accettiamo tutto, talvolta rimane l’amarezza ma poi passa. Tanto per intenderci, non so neanche chi è l’arbitro di domani… Secondo me bisogna capire di volta in volta il metro di giudizio dell’arbitro e adeguarsi. Ci sono arbitri che permettono di più e arbitri che permettono di meno, la squadra capace e furba si adatta a quel tipo di arbitraggio”.