Montella: “Non gestirò le risorse. Gomez in crescita…”

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    Vincenzo Montella vs BolognaVigilia di Juventus-Fiorentina, una partita che non è mai come le altre. Primo step di una triplice sfida che vedrà bianconeri e viola affrontarsi tre volte in undici giorni. Vincenzo Montella si presenta in sala stampa alle 10 per parlare del momento della sua squadra e dei prossimi impegni.

    La decisione della Corte Federale su Borja Valero? Devo pensare ad allenare, devo pensare che avrò un giocatore più fresco in Europa League.

    Il 4-2 dell’andata? Ho fatto vedere quello che facciamo vedere di solito, le caratteristiche dell’avversario… Dovrei far vedere anche i primi 70 minuti, non proprio incoraggianti… E mi auguro che non li abbiano rivisti nemmeno loro.

    Unici a battere la Juventus? Va letta in maniera logica, è una squadra forte singolarmente, come squadra e tatticamente… Hanno una conduzione eccellente ed una storia vincente come società. E’ una partita che dà stimoli particolari, sono certo che calciatori sono coscienti di questo ed abbiano la volontà di cercare di fare risultato in uno stadio dove vincono questo… Dobbiamo dare tutti noi stessi, mi aspetto che si giochi una partita di personalità, mi piacerebbe avere una squadra che non ha paura di portare avanti la propria idea di calcio.

    L’entusiasmo e le ingiustizie? Non dobbiamo essere vittime di niente, nell’arco di un campionato ci stanno momenti meno fluidi nei risultati e nel gioco. L’importante è portare avanti ciò in cui si crede, non dobbiamo perdere convinzione, entusiasmo, ma sicuramente non dobbiamo perdere le nostre sicurezze personali. Poi la vita è piena di ingiustizie…

    Come sta Gomez? Sta crescendo, lui probabilmente può sentire il peso di non aver dato quello che poteva dare e ci aspettavamo, ma non è certo colpevole: l’infortunio capita. Si è reso conto che quando si sta fuori a lungo serve più tempo, ma sta crescendo e credo che prestissimo possa tornare ai suoi livelli. Gli basterebbe un gol, anche sporco, e magari che ce lo accompagnasse la squadra… 

    Anderson? Sta crescendo molto, ha bisogno di migliorare ancora. Le partite durano 95′ e quindi a volte a base della strategia che adotti prima della gara puoi pensare di avere già in obbligo una o due sostituzioni, ma non sempre e così non ti precludi un cambio. Non ha i 90′ nelle gambe, ma sta crescendo e sono soddisfatto di come si sta impegnando.

    Il triplice incontro ravvicinato? Questo è il calcio, ci sta. Avremmo preferito incontrare un’altra squadra, ma sono sfida stimolanti in cui sappiamo di dover dare più del meglio di noi stessi. Nel calcio ci sta qualunque risultato con la Juventus, l’importante è giocare con entusiasmo e personalità: dobbiamo dimostrare di avere obiettivi importanti.

    Europa League più importante? Si può dare tutto in tutte e tre le partite: le difficoltà di preparare una partita ravvicinata sono i tre giorni, non certo altro. Le problematiche potrebbero nascere col Chievo, certo non nelle due ravvicinate… Gestire le risorse? Non giochiamo contro una squadra con cui gestendo puoi vincere…

    Tevez-Llorente meno forti di Gomez-Rossi? Risposta sarebbe facile, ma motiverei di più gli avversari. A me sarebbe piaciuto avere Rossi-Gomez tutto l’anno…

    Juventus sempre a segno ed Orsato leader di ammonizioni per proteste? L’arbitro va capito, nel senso capito come arbitra: non bisogna protestare. Orsato non lo accetta e lo sappiamo… Sulla Juventus, c’è sempre una prima volta…

    I brutti 70′ minuti all’andata? Non vidi grande differenza nel primo tempo con loro, nei primi 20′ della ripresa sì, fummo poco coraggiosi, timorosi…