Montella: “Orgoglioso della squadra. La finale di Varsavia…”

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    montellaCosì Vincenzo Montella a fine partita in sala stampa: “La squadra ha fatto una grande partita, l’unico neo è il fatto di non aver concretizzato molto. Mi è piaciuta come coraggio, velocità di gioco, occasioni create… Sono contento, questo gruppo meritava questa semifinale. E’ un gruppo sano, sono particolarmente felice per loro, anche per chi non è in lista ma sono partecipativi come se lo fossero. C’è grande soddisfazione, lavoriamo per questo. Sono orgoglioso di allenare questi giocatori, mi seguono e portano avanti un’idea di gioco con dei rischi. Sono soddisfatto, ma non appagato. I calciatori soffrono, hanno un carattere, hanno sensibilità, sono veramente contento per loro. Il secondo tempo? Inconsciamente i calciatori hanno rallentato la velocità di pensiero, abbiamo pensato di gestire la partita e colpire al momento giusto. Abbiamo rischiato nel finale, ma la squadra ha sempre avuto la partita in pugno. Le italiane in Europa? Sono contento, ci stiamo riappropriando di una dimensione che avevamo. Mi auguro non sia una chimera, ma possano essercene altre. Gomez? Sono contento per lui e per Vargas, ma soprattutto per come ha giocato la squadra. Salah? Il suo modo di giocare non è egoista, lo abbiamo visto altre volte. A volte è imprevedibile anche per i compagni. Il sorteggio? Non vorrei incontrare il Napoli, è italiana ed è la più forte. Le altre le accetterei molto più volentieri. Pizarro? Ha fatto una grande partita, ma oggi trovare uno che abbia giocato male è dura. Mati, Borja, Joaquin, la difesa… tutti hanno fatto un’ottima partita. Lucidità? Non c’entra l’avversario, la Dinamo era forte. Ci siamo arrivati carichi, a livello psicologico e fisico. E’ molto più difficile preparare mentalmente delle partite ravvicinate con lo stesso spirito, altrimenti sarebbero tutti dei top. E’ un’abilità anche quella, ci sono tante componenti. L’importante era giocare così, altrimenti avremmo sofferto molto la loro fisicità. Il tifo? C’era bisogno che esagerassi un po’. Yarmolenko? Non sono sicuro ce lo potremmo permettere. Varsavia? Vediamo chi ci capita, noi ci proveremo. Siamo arrivati fin qua con merito, abbiamo eliminato squadre forti. Ci proveremo con tutti noi stessi, lavoriamo anche per i sogni e le emozioni”.