Montella prepara la scacchiera: “Non voglio prendere gol dalla Samp in contropiede”

    0



    Montella, Roma-FiorentinaMontella, la Sampdoria è in un momento d’oro. Cosa teme di più? «Temo la sua compattezza, non ha mai davvero sofferto in maniera evidente, anche contro avversari forti. Affrontiamo una squadra vera, piena di entusiasmo». E il suo amico Mihajlovic ha detto che punta la luna per atterrare sulle stelle’, nel caso non dovesse centrare il bersaglio… «Puntare la luna e… arrivare al lampione (ride, ndr). Sinisa è un amico e l’ho lasciato che leggeva romanzi leggeri, ora legge cose molto più pesanti… (continua a ridere, ndr). Scherzando, se non ti sai regolare poi ti puoi fare molto male. La Samp comunque, si merita tutto questo…». A proposito di Mihajlovic… «Siamo molto amici, anche fuori dal lavoro, ci frequentiamo poco, ma c’è grande stima. E’ anche vero che ognuno ha i suoi metodi di lavoro…». Che giocatore era? «Di grande temperamento, ma anche di talento». Temperamento trasmesso alla squadra ligure che qualcuno ha definito anche intelligente… «Non so se sia intellingente o cos’altro. In ogni caso mi darebbe molto fastidio prendere gol in contropiede. Anche in velocità è brava e ci potrebbero mettere in difficoltà». La Samp è una sorpresa? «Nessuno avrebbe pensato che ad inizio anno la Sampdoria sarebbe stata ancora in corso per il terzo posto: è una sorpresa come l’Empoli ed il Sassuolo, anche se si è fermato. La Fiorentina direi che è una conferma…». All’andata la Sampdoria vi mise in difficoltà… «Non ci mise sotto. Ha sfrutattato le occasioni, ma se avessimo segnato quel rigore magari sarebbe andata diversamente. Sono una squadra cinica visto che sa soffrire e colpire. Noi dobbiamno pensare a fare la partita. Mi dispiacerebbe non fare bene». Veniamo alla Fiorentina e ai suoi giocatori. E’ un periodo di grande soddisfazione e di entusiasmo… «Sì, è così e mi auguro che la gente capisca il lavoro che è stato fatto fino a oggi e che ci stia vicino nelle prossime partite». A proposito di prossime partite, martedì c’è la Juventus… «La Fiorentina è fatta da giocatori consapevoli e intelligenti: martedì affrontiamo una squadra che ha fatto tre gol in trasferta al Borussia, anche se abbiamo un piccolo vantaggio…». Sfide chiave dove si punta a qualcosa di prezioso… «Rido, perché tutte sono importanti. Al di là di questo sono assolutamente sereno e felice perché vedo che il gruppo è compatto quindi c’è orgoglio, ma c’è poco spazio per pensare: arriva subito la partita successiva…». E durante la stagione si è anche parlato di lei nel mirino di altre squadre… «Anche da calciatore si parlava molto di me quindi sono abituato a essere chiacchierato. E’ normale per un allenatore. Poi dipende da che bar uno frequenta: per esempio, mia moglie, che non segue il calcio, si divertiva con le amiche a sentire i commenti su di me. E dal trippaio di Santo Spirito c’era chi diceva che non avrei mangiato il panettone…».