Montella regala positività, ma adesso serve ritrovare l’Europa. Ed i gol di Gomez

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“Sono molto più sereno rispetto a ieri, ho avuto delle risposte dalla squadra e se continueremo così potremmo toglierci ancora grandi soddisfazioni”. Parole e musica firmate Vincenzo Montella, apparso piuttosto tranquillo nel post-partita di Juventus-Fiorentina. Il tecnico continua a vedere il bicchiere mezzo pieno, e forse ha ragione. D’altra parte non può fare altrimenti, perché rispetto all’uscita sciagurata di domenica scorsa contro il Cagliari, di cose positive se ne sono viste. La squadra ha reagito sul piano del gioco e, pur perdendo, ha dimostrato di essere viva. Di giocarsela almeno alla pari contro i futuri Campioni d’Italia. Già, tutto giusto, ma è la classica considerazione in attesa di un però. Ed in questo caso il però c’è davvero. La prestazione della Fiorentina di ieri sera lascia grossi dubbi sulle capacità di gestire le partite. Il vantaggio è durato il tempo d’un sospiro, in un momento in cui occorreva gestire bene il pallone per contenere la reazione della Juventus. Il secondo gol è stato preso in modo ancora più grave, ad un soffio dalla fine del primo tempo con la difesa posizionata malissimo. Sui rigori sbagliati non possiamo che stendere un velo pietoso, ma sulla posizione dei due centrali in occasione del terzo gol di Tevez ci sarebbe da discutere per ore. Tutti episodi negativi, che hanno voltato le spalle a Montella nei momenti cruciali della partita.

 

Ma il tecnico è comunque soddisfatto, anche se la Fiorentina da ieri sera è fuori dall’Europa del prossimo anno. Non accadeva da tempo, ma era lecito aspettarselo. Adesso cinque partite in campionato, che diranno la verità sull’immediato futuro. Cinque partite da vincere, sulla carta facili, contro Cesena, Empoli, Parma, Palermo e Chievo. Ma lo dovevano essere anche quelle con Verona e Cagliari. Con quindici punti la Fiorentina sarebbe quasi certa di artigliare un posto europeo, ma probabilmente anche con qualcosa in meno. E’ impensabile che, con il livello medio di questo campionato, la Fiorentina possa classificarsi oltre il sesto posto finale. Ed anche quello creerebbe non pochi problemi, con in primis la rinuncia alla prestigiosissima Internacional Champions Cup. Ma adesso questo è il problema minore. Montella deve ricominciare a macinare punti, con la cinicità dei giorni migliori. Perché è vero che ha ritrovato la Fiorentina sul piano del gioco, ma nel calcio conta vincere le partite e fare punti.

 

E per fare punti servono i gol. Equazione lineare, quasi banale. Ma alla Fiorentina mancano quelli di Mario Gomez. Il tedesco ha vissuto poche serate esaltanti, a Torino è parso una specie di corpo estraneo alla manovra, fino a che non ha lasciato il posto a Gilardino. Si dovrà ripartire da lui, che domenica lascerà di nuovo il posto (probabilmente) al compagno italiano. E Gomez tornerà al centro dell’attacco a Siviglia. Là dove andrà tirata fuori una prestazione da Fiorentina vera, che magari possa giocare anche come ieri sera, ma che sia capace di indirizzare gli episodi a proprio favore.

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it

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