Montella si difende e vince, nel derby delle incompiute. Il gran possesso viola, ma…

di Sebastiano Vernazza - La Gazzetta dello Sport

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montella
FIORENTINA-DINAMO KIEV 23-04-2015. VINCENZO MONTELLA. GALASSI SILVANO

Il Milan resta agganciato al vagone di coda del Trans Europa Express, il treno per le coppe, e la Fiorentina se ne stacca. Era una specie di spareggio nella corsa al palcoscenico minore dell’Europa League, ma di questi tempi non bisogna essere schizzinosi e Silvio Berlusconi – sempre che il benedetto closing coi cinesi prenda definitiva forma – ci tiene a lasciare il club nel suo habitat, le euro-coppe. Cinismo e solidità dei rossoneri hanno prevalso sugli estetismi dei viola. In fondo si sono misurate due squadre simili, incompiute per diversi motivi. A tutte e due in stagione è sempre mancato qualcosa per fare 31 e andare oltre se stesse. Il Milan “espugna” San Siro: in campionato non vinceva in casa dall’8 gennaio. La Fiorentina protesta per la mancata espulsione di Gomez – fallo su Kalinic a interrompere una chiara occasione da rete? La discussione è libera -, il gol del temporaneo 1-1 fiorentino è avariato per l’iniziale fuorigioco di Chiesa. I due episodi si compensano, ecco.

DOMINIO E SCONFITTA E’ sempre difficile parlare male della Fiorentina e non soltanto per un’impressione visiva. Quasi sempre i report dicono belle cose sui viola. Ieri, per esempio, la squadra di Sousa ha portato a casa tutti gli indicatori di gioco: possesso palla (61,6 a 38,4), vantaggio territoriale (51 a 49), passaggi riusciti (88,3 a 79), baricentro (53,4 a 46,2). Il secondo tempo è stato un monologo, col giropalla di Borja e compagni a dettare il copione. Se però poi si va a vedere la sostanza, a conteggiare le occasioni pericolose sul serio, reti a parte, la bilancia pende dalla parte del Milan, che ha colpito un palo con Pasalic e messo Abate davanti a Tatarusanu, bravo a respingere. Donnarumma non ha compiuto miracoli: è stato lesto e intuitivo nelle uscite basse e coi piedi, ad anticipare tante giocate offensive altrui. La Fiorentina ha giocato – non benissimo, ma benino – e il Milan ha vinto, film già visto un’infinità di volte.

COMUNIONE E CONSERVAZIONE Il Milan non ha avuto vergogna di coprirsi e ritrarsi a difesa del risultato. È successo in maniera conclamata verso la mezz’ora della ripresa, quando Montella ha tolto un attaccante (Deulofeu) per inserire un difensore in più (Zapata). La linea difensiva è passata a tre, anzi a cinque, e forse dalle parti di Arcore qualcuno non sarà stato per nulla contento. Orrore, il Milan col 5-3-2 come una squadra «italianista», concentrata in tutto e per tutto sui tre punti. Il dibattito è aperto, ma rievocare i fasti del Milan che tutto vinse con la forza del bel gioco e dei grandi giocatori non ha alcun senso.

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gregorio
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A Montella basta arrivare davanti alla Fiorentina, contento lui…..

Gigi
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Il “grande” stupidissimo possesso palla….
traduzione: perdita di tempo e di possibilità
Vuoi vincere? Verticalizza!
J’adore Zeman

emiliofirenze
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La Fiorentina di Sousa ha giocato esattamente come voleva Montella. Che il napoletanino fosse più abile e furbo del portoghese, non ci voleva la partita di ieri a dimostrarlo.

mario
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il problema del possesso palla viola e’ questo:
1) recuperi palla col pressing, e che fai? verticalizzi subito tipo napoli o roma? no no, palla indietro in difesa e riparti da astori e gonzalo!! e ridai col tiki taka sterile!
2) fai il giropalla, bello bellissimo e poi? sulla fascia non hai sbocchi, perche’ i terzini avanzati sono sempre circondati da 2 o 3 avversari….e poi uno di questi sembra non possa mai superare il centrocampo….deve coprire (e visti gli scarsi risultati mi verrebbe da dire, coprire cosa??).
3) tranne qualche elemento, la viola non ha giocatori tecnicamente eccelsi, quindi non puo’ permettersi il giropalla che prevede altre capacita’ di palleggio.
perche’ prima o poi, la palla i nostri la perdono e subisci i contropiede degli avversari.
e allora spesso ti va bene come in coppa, ma molto piu’ spesso ti va male come con crotone, pescara, genoa, milan etc etc….

Nicoviola
Ospite
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E bravo Fuffella! è finito il calcio del possesso palla. Bisogna capirlo, basta guardarsi intorno anche in Europa. Comunque almeno un pareggio sarebbe stato giusto riportarlo. E comunque siamo questi. Guardo la classifica e non ho molto da eccepire… siamo questi. Mi rincresce ma se non si va avanti in Europa League (credo che ci siano squadre più forti di noi in questa competizione) possiamo scordarci l’ Europa… A l’ année prochaine!

Tommi
Ospite
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Purtroppo la partita di ieri sera è indice del fatto, se mai ci fosse bisogno di ribadirlo ancora, che le idee di questo allenatore, pur vincenti e belle, mal si applicano a rose di giocatori mediocri come quelle che campeggiano in Italia (tranne rare eccezioni ovviamente). O hai la forza, tecnica e fisica di imporre il tuo gioco o nei 90 minuti la paghi cara. Vincenzino, grazie alla palestra fatta proprio a Firenze, lo ha capito, e infatti non si vergogna di schierare un Milan che si chiude e cerca di colpirti appena ti distrai. Niente di nuovo sotto il sole dopotutto. Mi dispiace per l’ europa, e mi dispiace soprattutto perdere Sousa, che io reputo uno destinato a grandi traguardi, si, ma con le rose giuste. Considerando il materiale umano che abbiamo, tra scarsi, svogliati e giovanotti ancora da farsi, auspico l’ arrivo di un allenatore che guardi al… Leggi altro »
pippo77
Ospite
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L’ intelligenza degli allenatori sta nel capire qual’è il modo migliore, con la carne che hai, per gestire le varie partite di volta in volta. Sousa va dritto per le sue idee mettendo elettricisti a fare i macellai e minatori a fare gli ingegneri.
Capisco che i giocatori che ha alle mani non siano il top, ma almeno sfruttali al massimo per quel che possono fare.

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