Montella torna al 3-5-2 e ritrova gol e vittoria. La conferma a Genova, in attesa di Gomez

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La Fiorentina vince e convince contro un’Udinese apparsa irriconoscibile rispetto alle ultime uscite. Ieri sera, probabilmente, Montella ha sorpreso il collega e amico Stramaccioni. Il 3-5-2 è rimasto segreto tutta la settimana, per la gioia del tecnico viola che non si è visto spiattellate sui media le proprie intenzioni. Ed obiettivamente questo sembra il modulo che può regalare le maggiori certezze a questa squadra, orfana di Mati Fernandez e quindi senza il giocatore ideale da far giocare dietro le punte. Il modulo con la difesa a tre è stato invocato a gran voce da tifosi ed addetti ai lavori, su queste pagine, già dopo la partita contro il Milan, si era provato a sottolineare che forse era il caso di cambiare sistema di gioco. Diverse le motivazioni. In primo luogo Cuadrado. Il colombiano non è brillantissimo dal punto di vista fisico, ma con più campo a disposizione riesce lo stesso a fare la differenza. Sarà un caso, ma i due assist di ieri sera sono sembrati la logica conseguenza del cambio di posizione. Da seconda punta è vero che è più vicino all’area di rigore avversaria, ma spesso riceve palla spalle alla porta e talvolta si ritrova due uomini addosso.

 

Inoltre Montella sembra fare le prove generali per il rientro in campo di Mario Gomez. Il 3-5-2 sembra il modulo migliore per le caratteristiche del tedesco che, quando sarà al 100% della condizione, riprenderà il suo posto da titolare. A quel punto sarà interessante capire se Montella deciderà di schierarlo in coppia con Babacar, perché il capocannoniere viola (quattro gol in campionato) non si può pensare, in questo momento, di lasciarlo fuori. Baba segna e toglie la castagne dal fuoco ai compagni. Si sacrifica e lotta per la squadra, sono questi gli aspetti che lo rendono apprezzato dal gruppo. Gli atteggiamenti da prima donna non ci sono più, adesso c’è spazio solo per gli allenamenti ed il sacrificio. E questo aspetto piace tanto anche a Montella, che difende ed esalta il suo talento anche se trascorre qualche partita senza segnare.

 

Infine la difesa.  La retroguardia viola regge ancora molto bene, seppur orfana del suo leader, Gonzalo Rodriguez. Basanta si è dimostrato un giocatore su cui puntare, ma torniamo sempre alla questione modulo. Il difensore argentino è un ottimo elemento per la difesa a 3, nella linea a 4 perde probabilmente un po’ di sicurezza, soprattutto da centrale. In ogni caso restano buoni i numeri generali, con soli 6 gol subiti in 9 partite, che collocano la difesa viola al quarto posto in questa speciale classifica.

 

A Genova ci sarà la riprova e sarà curioso capire come Montella deciderà di schierare la sua Fiorentina. Mati Fernandez non ci sarà, indizio importante per far pendere la bilancia ancora dalla parte del 3-5-2. Ed in attacco potrebbe ricomporsi la B2, con Bernardeschi che scalpita per giocare accanto a Babacar. I due si sono abbracciati dopo il primo gol del senegalese contro l’Udinese. L’intesa fuori dal campo c’è eccome, adesso vogliono cercarsi e trovarsi anche dentro il rettangolo verde. 

Autore: Alessandro Latini (@LatoAle) – Fiorentina.it

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