Najar, corsa e dribbling: l’ex clandestino stuzzica la Viola

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    PradèForte mal di testa e orecchie in fiamme. Due effetti collaterali per chi, in casa Fiorentina, di ruolo fa l’esterno. La colpa non è da attribuire agli avversari, ma all’allenatore. Sempre in piedi davanti alla panchina e pronto ad urlare indicazioni a tutti. Portiere compreso. Ma le ali, alla fine, sono le più colpite. Non solo per una questione di vicinanza, sia chiaro, ma anche perché Sousa dedica molto tempo ai movimenti degli esterni e in partita pretende un’attenzione massima e continua. Nel 3-4-2-1, infatti, la corsa degli esterni rappresenta una costante che non può mai mancare e che spesso risulta determinante per il risultato finale. «Le due fasi devono essere perfette», ripete spesso Sousa, che ha inserito nella lista dei desideri consegnata ai dirigenti proprio un esterno con queste caratteristiche. Bravo ad attaccare e a creare superiorità numerica ma anche attento in fase di copertura. Un identikit non facile da trovare. L’ultima idea porta all’honduregno Andy Najar, 22 anni, che risponde perfettamente alle richieste di Sousa e che ha anche il bonus di poter giocare su entrambe le fasce. Con la maglia dell’Anderlecht ha collezionato 24 presenze in stagione, segnando 3 gol. I dirigenti viola hanno già fatto un sondaggio (5 milioni il valore di mercato) per questo talento che oltre a resistenza, dribbling e corsa ha anche una storia personale particolare. 
    che storia A 13 anni, infatti, Andy ha percorso a piedi oltre 2mila km tra Messico e Guatemala per entrare clandestinamente negli Usa, dove i genitori erano andati per cercar fortuna. Ha passato due notti nel deserto con i fratelli, sognando di superare la frontiera e diventare un giorno un calciatore. Il talento non gli mancava e i primi ad accorgersene furono gli osservatori del D.C United, club di Mls che poi nel 2013 lo ha venduto all’Anderlecht per 350.000 dollari. Oggi Najar vale molto di più ed è già seguito da tanti club europei. L’alternativa resta lo svizzero Widmer, anche se gli ultimi contatti con l’Udinese risalgono all’autunno. Possibile però anche un colpo a sorpresa, per rinforzare un reparto rimasto orfano di Blaszczykowski per quasi due mesi. Il polacco è tornato ad allenarsi in questi giorni e dovrà fare i conti con una forte concorrenza (Bernardeschi è ormai il titolare). Sulla sinistra, invece, ci sono due giocatori in scadenza. Pasqual vorrebbe finire la carriera alla Fiorentina ma non è esclusa una sua partenza già a gennaio. Discorso diverso per Marcos Alonso. Lo spagnolo, salvo sorprese, dovrebbe firmare il contratto (fino al 2020) nei prossimi giorni. Sarà questo il primo regalo della società ai tifosi. In attesa di nuovi «bersagli» per le urla di Sousa.