Nakata in Italia per un docu-film sulla sua carriera, tornerà anche a Firenze

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“Tornare qui è stata un’emozione davvero grande”: Hidetoshi Nakata, calciatore giapponese che vestì la maglia del Perugia in serie A dal 1998 al 2000, nell’era di Luciano Gaucci, è tornato oggi allo stadio Curi di Pian di Massiano. L’ex centrocampista, 41 anni, è impegnato in un tour di alcuni giorni che lo porterà nelle città italiane dove ha giocato (oltre Perugia ci sono Roma, Parma, Bologna e Firenze) per un docu-film sulla sua storia sportiva. “Arrivai nel 1998, a distanza di 20 anni ho deciso di fare questo viaggio di una settimana”, ha detto. Nakata nel pomeriggio ha visitato lo stadio, le strutture societarie e il museo biancorosso, dove ha incontrato la stampa.

“Perugia – ha confessato – rimane l’esperienza più importante per me, tornare qui è come tornare a casa. E per me esiste solo il Perugia in Serie A“. Sulla sua attuale attività ha spiegato che ora non lavora nel mondo del calcio, “ma con artigiani, contadini e produttori di sakè”.

Rispondendo ad alcune domande durante la visita del museo, ha parlato del suo passato in Italia ma anche dei Mondiali. “Il Giappone? Spero solo che faccia molto bene”. Una parola anche sull’attuale allenatore del Perugia Alessandro Nesta: “Come giocatore non mi piaceva perché era molto forte e mi dava sempre fastidio”, ha detto sorridendo nel ricordarlo come avversario in campo.

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REM
Ospite
REM

Gran classe e tecnica oltre che ottima persona. Non un top ma buonissimo giocatore, non inferiore a Saponara giusto per citarne uno..Naturalmente preso per il C. a Firenze dalla solita stampa la quale preferisce i fenomeni Balotelli i Cassano sulla carta campioni ma se poi vai a vedere cosa hanno combinato sono piú i casini che altro.

Xan
Ospite
Xan

Non giudico la persona ne la tecnica,ma il NAkata di Firenze era tutto tranne che un buonissimo giocatore…era svogliato e stufo del calcio Italiano e competitivo,avrà fatto qualche partita da 6 il resto si giocava con un uomo in meno!Sembrava quasi montolivo dell’ultimo anno a firenze (non che al milan sia cambiato eh)

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