Napoli, scontro con i tifosi per il caro biglietti. E la società estende il ridotto U14

2



Scontro tifosi-società, e anche l’amministrazione comunale fa sentire la sua voce: “Scelte sbagliate e impopolari”.

Caos a Napoli per il caro biglietti contro la Fiorentina. I tifosi attaccano la società, con i prezzi che vanno dai 35 euro per le curve. Così il club di De Laurentiis è corso (parzialmente) ai ripari, ufficializzando l’estensione delle riduzioni per Under 14 in tutti i settori del San Paolo.

“In occasione della gara Napoli vs Fiorentina in programma Sabato 15 Settembre alle ore 18.00 presso lo stadio San Paolo di Napoli, la SSC Napoli è lieta di annunciare che l’agevolazione riservata agli under 14 accompagnati da un adulto, inizialmente prevista per il solo settore di Tribuna Nisida, è stata estesa a tutti i settori: Tribuna Posillipo, Distinti e Curve. Pertanto, al momento dell’acquisto di ogni singolo tagliando emesso con tariffa intera sarà possibile acquistarne un altro con tariffa ridotta di € 2,50 , ovviamente previa esibizione dei documenti d’identità”, scrive il Napoli.

Ciro Borriello, assessore allo sport di Napoli, parla così a CalcioNapoli24 Live: “La politica dei prezzi di De Laurentiis sullo stadio è sbagliata, noi non la condividiamo perché una famiglia così non potrà mai andare allo stadio. Il presidente ha sbagliato, ma è un imprenditore e può farlo. E’ una scelta impopolare. La politica della società non è condivisibile, è brutto anche per la nostra città. Dal Napoli non è mai arrivata una mail per un incontro, noi siamo pronti ad un incontro in qualsiasi momento. Stiamo applicando il regolamento che prevede una percentuale chiara. A De Laurentiis abbiamo offerto condizioni vantaggiose per il San Paolo, ma non ha voluto. Il nostro Comune è in dissesto e sotto l’occhio della Corte dei Conti. La convenzione non firmata comprendeva una serie di vantaggi economici. Tra poco saremo in difficoltà a garantire quelle condizioni. Se poi si vorrà aprire un contenzioso vorrei capire quale tribunale si metterà contro un regolamento chiaro e condiviso dalla Corte dei Conti”.