Nardella: “Nessuno si è mai impegnato come i DV per lo stadio. Non si torna indietro”

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Parla così il sindaco di Firenze Dario Nardella in occasione della presentazione del progetto del nuovo stadio: “Non posso nascondere l’emozione per questo momento. Atteso per i tifosi, per la Fiorentina e per l’Italia tutta. Saluto Luca Lotti, che con me, con altri ruoli, ha iniziato questo percorso anni fa. Si è detto di Rinascimento viola, in questi anni siamo andati sempre avanti. Ora siamo ad un punto di svolta, abbiamo imboccato una strada di non ritorno, che porterà Firenze ad avere un nuovo stadio. Diciamo questo in un luogo solenne, non si torna indietro e non si dicono inesattezze. La norma che curai con il ministro Delrio consente di fare stadi e impianti sportivi senza avere alibi. A proposito di primi passi, non posso non ricordare il piano regolatore presentato nel 2012 dall’allora ministro Renzi. Nel 2014, la Fiorentina ha poi manifestato l’interesse di realizzare lo stadio. Nel 2015 abbiamo deciso di demolire la Mercafir, vecchia e non più adeguata. Individuiamo la possibilità dello spostamento, e nel novembre 2016 avvia una procedura della variante urbanistica dell’area Castello, finalizzata a riorganizzare i volumi. Poi la Fiorentina ha presentato a fine 2016 il suo progetto. Un percorso che è arrivato fino ad oggi passo dopo passo, credo sia un modo serio di fare le cose. Un metodo di sobrietà, che ritengo sia quello giusto. Oggi Firenze e la Fiorentina parlano all’Italia sapendo di poter prendere delle decisioni serie. Il nuovo stadio non sarà una cattedrale nel deserto, come succede spesso in Italia. Questo progetto dello stadio si inserisce in una riqualificazione complessiva del quadrante nord-ovest della città. Il nuovo aeroporto, la nuova tramvia. Si potrà raggiungere lo stadio o dal centro o dall’aeroporto stesso. Anche un’interconnessione tramvia-ferrovia da Castello, dalla direttrice Pistoia-Prato. Inoltre con Autostrade abbiamo deciso di avviare i lavori dello svincolo a Peretola, con la terza corsia autostradale, con lavori avviati nel 2018-2019. Si potrà arrivare anche dalla FI-PI-LI, tramite il Viadotto dell’Indiano. Insomma, si potrà arrivare in auto, in bici, in tram, in treno o in aereo. Ringrazio i Della Valle: nella storia di questa città, nessuna famiglia come i Della Valle si è impegnata in maniera così concreto nella realizzazione del nuovo stadio. Nessuno ha lavorato e creduto prima ad un progetto del genere. È un investimento per Firenze, vuol dire creare posti di lavoro. Diamo oggi qui anche una risposta al calcio italiano, con il nostro stile fiorentino: sobrio, fatto di fatti più che di parole. Nonostante le battute, le polemiche e le critiche. Se siamo qui, vuol dire che ci abbiamo creduto. Ci sentiamo sempre con Cognigni, poi l’architetto Maffioletti, grande professionista. Ringrazio gli assessori, e poi i cittadini e i tifosi. Ora davvero Firenze deve dimostrare di essere unita, insieme ai Della Valle, ai tifosi, alla parte politica, al mondo dell’economia. Dimostriamo che quando siamo uniti non abbiamo rivali, lo abbiamo dimostrato nella storia”.

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VIOLA
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VIOLA

PENSA A FARE IL SINDACO E NON IL PALADINO DEI DELLA VALLE

pietro
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pietro

Io credo che certi sforzi urbanistici si fanno in funzione dei soldi (investimenti e non carita si chiamano) dalla cattedrale alla stazione. Lo stadio rientra nella stessa logica. se serve solo per vedere la partita, l’artemio franchi è piu che sufficiente. quindi fiducia ai Della e al Comune. Questa è una bella cosa per la citta e i cittadini. Poi che ci giochino a calcio, rugby o a bocce sinceramente mimporta una sega.

Mario Viola
Ospite
Mario Viola

Mai nessuno si è impegnato com i dv?!?
Per forza! A nessuno gliene fraga niente!
Al comunale si gioca, non è mai pieno e si sta comodi.
Il problema è che al comunale non ci sono negozi di scarpe e chi vende il “fantastico” lampredotto non fa parte della catena di ristoranti che farà parte della proprietà dei fratellini

ilbensone
Ospite
ilbensone

io credo che se i DV ci vogliano ricavare altro, oltre alla vendita dei giocatori, credo che sia lecito. La cosa fondamentale è che se la fiorentina lotta per vincere, la gente va allo stadio, compra scarpe e mangia al ristorante, se la gente non va a vedere la partita, non compra le altre cose. Attenzione, chi va a vedere la partita, non deve necessariamente fare altro… per cui, non vedo nulla di così abberrante nel provare ad “arrotondare” gli incassi!

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