Nazionale, martedì sarà annunciato Ventura come nuovo Ct. Lippi Direttore tecnico

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    Ventura Fiorentina-TorinoIl lieto fine nel matrimonio fra la Federcalcio e Giampiero Ventura assomiglia un po’ a quello dei “Promessi sposi”: Renzo e Lucia convoleranno a giuste nozze, ma nel frattempo di peripezie dovranno passarne tante. Sarà per questo che l’allenatore genovese, per fare le prove generali, mercoledì scorso si è sposato davvero con la sua Luciana, in attesa di impalmare la Nazionale con la benedizione del presidente Carlo Tavecchio – con cui ieri ha finalmente avuto il sospirato contatto – e del direttore tecnico in pectore Marcello Lippi, scrive Gazzetta.it.

    IL COLLOQUIO — In ogni caso, come ogni buon matrimonio che si rispetti, ieri a Roma si sono svolte le prove generali. In modo assai tiepido, a dire la verità, perché le fonti federali smentiscono incontri proprio perché il presidente si è sentito braccato da telecamere e giornalisti. Le stesse fonti, però, parlano di un (buon) colloquio diretto fra le parti per la santificazione dell’accordo raggiunto. Incontro o no, il senso comunque non cambia. Ventura – che comunque ieri era a Roma, lasciando aperte tutte le ipotesi di faccia a faccia – ha parlato col presidente federale delle linee guida dell’accordo che lo porterà al nuovo contratto biennale, destinato a essere stilato però dopo il 7 giugno, quando cioè Tavecchio – che stamattina tornerà a casa – comunicherà la scelta del successore di Conte al consiglio federale in programma appunto martedì.


    L’ACCORDO
    — Per il presidente, tra l’altro, è stata una giornata assai piena, col ritorno a Roma da Venezia (dove aveva giocato l’Under 21) intorno alle 12.40, il pranzo col consigliere Lotito (che ha acceso fantasie di un passaggio di Ventura alla Lazio), l’incontro con una delegazione cinese e quindi il contatto col futuro commissario tecnico. Come filtrava già da qualche giorno, Ventura firmerà un biennale con opzione (federale) per il rinnovo, guadagnando circa 1,5 milioni netti più bonus, a cui si andranno ad aggiungere il mezzo milione per i tre collaboratori che porterà con sé, ovvero il vice Sullo e i preparatori Innocenti e Zinetti.

    IL “SÌ” DEI SENATORI
    — Inutile dire come Ventura non veda l’ora di iniziare la nuova avventura che, per lo stato attuale del calcio italiano (solo il 33% dei giocatori della Serie A sono convocabili in azzurro), non si presenta facile. In ogni caso, il tecnico genovese – che ha avuto il gradimento anche dei “senatori” azzurri – è raccontato anche come insegnante di calcio, pronto a non fossilizzarsi su nessun sistema fisso di gioco e ad adattarsi agli uomini a disposizione. Non a caso un paio di settimane fa, in occasione della consegna del Premio Calabrese a Soriano nel Cimino, aveva detto: “È un momento negativo per la Nazionale, perché di italiani ce ne sono meno. Occorre il coraggio di farli giocare. Secondo me ci sono più calciatori giovani di talento di quanti se ne possa pensare, che possono creare lo zoccolo duro dell’Italia. Quando costruisci una squadra di club cerchi i calciatori con le caratteristiche giuste per il tuo gioco, in Nazionale invece devi prendere i migliori e poi costruire attorno a loro un sistema e portare quell’organizzazione che deve dare qualcosa in più. La prima arma è la tattica, sotto questo senso l’Italia è più avanti di altre Nazioni”. Parole da vero c.t.