Negli States per cercare conferme. Per Sousa parte la Fase Due

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Iniziata ufficialmente la spedizione americana della Fiorentina. Due settimane a Moena per rodare i motori, per riscaldare gli ingranaggi, ora negli States si inizia a fare sul serio. Arrivano i primi, veri banchi di prova per la Fiorentina di Paulo Sousa. Una squadra e una rosa ancora in costruzione, da assemblare al meglio nell’ultimo mese di mercato. Ma già in val di Fassa si è intravista qualche traccia di quella che potrà essere la fisionomia della nuova squadra viola.
Pressing alto e ripartenze veloci, meno tiki-taka e più corsa, diversi moduli provati (dal 3-4-3 al 4-2-3-1, fino al 4-3-2-1), la ricerca continua dell’ampiezza dell’azione, il ruolo di mediano-difensore stile De Rossi (ricoperto da Hegazy nelle amichevoli) e la posizione più avanzata di Borja Valero, oltre ad una difesa apparsa sicura nelle diverse situazioni. Tante indicazioni arrivate da due settimane di allenamenti e dai tre test con il Trentino Team, il Gyirmot Gyor ed il Carpi. Ora servono conferme. Si cercano conferme.

Paris Saint Germain e Benfica, infatti, saranno avversari veri. Così come, successivamente, Barcellona e Chelsea. Squadre più avanti nella preparazione, più affermate e soprattutto più collaudate, rispetto alla neonata squadra di Sousa. Il rischio figuraccia, inevitabilmente, c’è. Tra le tante incognite legate al mercato – la partenza repentina di Savic, il caso-Gomez, ed i nuovi acquisti che ancora devono arrivare (entro un mese almeno 3-4 futuri titolari). Ma servirà vedere ed appurare lo spirito, l’impronta che Sousa ha voluto dare finora alla squadra. La tenuta fisica e temperamentale, oltre che valutare – anche ad alti livelli – come la squadra saprà applicare i ritmi frenetici di gioco richiesti dall’allenatore.

E la Fase Due dell’Era Sousa, poi, servirà anche come ulteriore palcoscenico – internazionale – per chi ancora deve convincere l’allenatore portoghese. Palla soprattutto ai giovani, a coloro che sono resistiti al ‘taglio’ rispetto a Moena. Makarov, Bittante, Camporese, Gigli, Venuti, Zanon, Bakic (per infortunio), Bangu, Minelli, Petriccione, Gondo: questi i giovani e giovanissimi che Sousa ha sostanzialmente ‘rimandato‘, non ancora pronti per la prima squadra. Bagadur, Capezzi, Diakhaté, Fazzi, Hegazi, Rebic sono invece coloro che si giocano chance importanti negli States. Molti di questi, infatti, hanno ottime possibilità di rimanere in rosa. Ma per farlo, devono strappare pareri importanti alla riprova contro avversari di livello. Occhi soprattutto sul ’98 Diakhaté, che già a Moena ha impressionato Sousa e non solo.

Tutto questo nella settimana di passione negli States. Cinque giorni per la Fase Due della Fiorentina di Sousa. Work in progress, iniziano i test veri.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it