Nelle Coppe, Fiorentina non soddisfacente

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Un ruolino di marcia non soddisfacente… La Fiorentina, nelle Coppe, non sta ottenendo i risultati auspicati. Quelli ai quali erano ormai abituati i tifosi viola che, nelle ultime due stagioni, avevano visto prevalere la propria squadra quasi in tutte le gare di Europa League e di Coppa Italia.  

Partiamo dalla stagione 2013-2014, dopo aver passato i play off di Europa League contro il Grasshopper, la Fiorentina ha primeggiato nella fase a gironi dove ha realizzato 16 punti su 18 disponibili, grazie a 5 vittorie, 1 pareggio e 0 sconfitte:

Fiorentina-Paços de Ferreira 3-0

Dnipro-Fiorentina 1-2

Fiorentina-Pandurii 3-0

Pandurii-Fiorentina 1-2

Paços de Ferreira-Fiorentina 0-0

Fiorentina-Dnipro 2-1

Classifica finale: Fiorentina 16 punti, Dnipro 12, Paços de Ferreira 3, Pandurii 2.

Uscita agli ottavi contro la Juventus (1-1 il risultato di Torino, 0-1 quello di Firenze).

 

In occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia, poi, ha fatto un sol boccone del Verona, battendolo in casa per 2-0 e andando avanti fino alla finale di Roma persa contro il Napoli.

 

 

Nella stagione 2014-2015, invece, ha lasciato qualche punto per strada, ma solo dopo aver dominato il girone e avere in tasca la qualificazione ai sedicesimi. Infatti, con  ‘soli’ 13 punti (4 vittorie, 1 pareggio e 1 sconfitta) è arrivata prima in graduatoria, davanti a Guingamp 10, Paok Salonicco 7, Dinamo Minsk 4:

 

Fiorentina-Guingamp 3-0

Dinamo Minsk-Fiorentina 0-3

Paok Salonicco-Fiorentina 0-1

Fiorentina-Paok Salonicco 1-1

Guingamp-Fiorentina 1-2

Fiorentina-Dinamo Minsk 1-2

Uscita in semifinale dal Siviglia campione in carica (3-0 il risultato in Spagna, 0-2 quello al Franchi).

 

In occasione degli ottavi di finale di Coppa Italia, poi, ha passeggiato sull’Atalanta vincendo per 3-1 e andando avanti come da pronostico. Per poi arrendersi alla Juventus in semifinale (1-2 a Torino, 0-3 a Firenze). In fin dei conti sono stati cammini soddisfacenti, che però non hanno portato nessun trofeo.

 

Arrivato un tecnico dalla mentalità vincente come Paulo Sousa, qualcosa sembrava essere cambiato in meglio. E in campionato sembra che sia così. Ma nelle Coppe (almeno per il momento) no. Quelle sembrano essere il tallone d’Achille della Fiorentina targata Paulo Sousa. Forse perché la posizione in campionato è talmente bella da puntare tutto su quella? Forse perché le riserve non sono all’altezza dei titolari? (A dire il vero non lo erano neanche negli anni passati…). O forse semplicemente perché sono state ‘sbagliate’ alcune gara dal punto di vista dell’approccio o della mentalità?

La risposta arriverà col tempo. Anche se, dopo essere usciti dalla Coppa Italia agli ottavi per mano della matricola Carpi (0-1, gol di Di Gaudio), non c’è più tempo né modo di scherzare col fuoco.  Soprattutto perché, dopo aver faticato a passare il gironcino, ai sedicesimi di Europa League i viola affronteranno il Tottenham, una squadra che di sicuro non può essere sottovalutata. Una compagine che va affrontata al massimo della forma e col massimo della convinzione. E per farlo, bisogna che la squadra dia qualcosa di più di quanto ha dato nella fase a gironi, dove ha ottenuto il massimo risultato col minimo sforzo. Ecco, con gli inglesi non sarà possibile. Anzi, talvolta con squadre così abituate a lottare in Europa, non basta neanche il massimo sforzo per raggiungere un obiettivo. Figuriamoci…

 

E allora vanno dimenticati in fretta gli scialbi risultati fin qui ‘ammirati’ che hanno fruttato 10 punti sui 18 disponibili (3 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte interne):

 

Fiorentina-Basilea 1-2

Belenenses-Fiorentina 0-4

Fiorentina-Lech Poznan 1-2

Lech Poznan-Fiorentina 0-2

Basilea-Fiorentina 2-2

Fiorentina-Belenenses 1-0

 

Insomma, la seconda posizione in classifica in campionato piace. E ancor più piace il poter pensare che la Fiorentina può lottare (che non significa vincere) per quel sogno chiamato scudetto. Ma l’Europa League è una competizione assolutamente alla portata degli uomini dell’alchimista Sousa. E allora, da febbraio c’è da scalare la marcia.

Autore: Michela Lanza – Redazione Fiorentina.it