Neto, 2013 di crescita. L’agente a Fi.it: “Deve continuare così”

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    neto udineseNatale 2012: Neto ha appena conquistato la maglia da titolare della Fiorentina, dopo gli errori decisivi di Viviano a Roma. Tre partite prima della sosta (contro Siena e Palermo in campionato e ad Udine in Coppa Italia), tutte vincenti, meno fortunato alla ripresa del campionato con quattro sconfitte ed un pareggio fra campionato e coppa che gli costano, nuovamente, la maglia da titolare. 

    Natale 2013: Neto trascorre le feste con la serenità di chi ha trovato un posto fisso in questa Fiorentina dalle grandi ambizioni; su di lui la società, e Montella, hanno puntato ed il giovane brasiliano, dopo qualche errore iniziale (e le conseguenti critiche), ha saputo rispondere presente, chiudendo l’anno con tanta sicurezza e sbarrando la porta viola per le ultime due gare del 2013. 
     
    Un anno, dunque, di alti e bassi, con chiusura in forte crescita per Neto: dalle insicurezze, dagli errori, dalle critiche dei primi mesi che avevano quasi portato alla cessione ad inizio estate (quando i viola contattarono Agazzi), alla maglia da titolare per la nuova stagione, alla sicurezza tecnica e mentale, alla convinzione di avere in porta un portiere maturo. 
     
    I numeri del brasiliano, nell’anno solare, confermano quanto scritto: nella prima parte 4 partite in campionato (Pescara, Udinese, Napoli e Catania: 3 sconfitte ed 1 pareggio) e 1 in Coppa Italia (sconfitta contro la Roma), 9 gol subiti in 5 presenze; da agosto 2013, poi, 17 presenze in campionato e 20 gol al passivo (con ottime prestazione e con le ultime due gare a rete inviolata) e 6 presenze in Europa League (con 5 vittorie e 4 gol al passivo). 
     
    Numeri a parte, è la sensazione che dà Neto che conforta tifosi ed addetti ai lavori: il 24enne brasiliano non è più quel ragazzo quasi intimidito, dallo sguardo sempre basso; adesso dà sempre l’idea di avere e dare sicurezza a sé ed ai compagni, lo si vede dagli atteggiamenti, dallo sguardo, dalla posizione. 
     
    Un anno, dunque, quello che sta passando, determinante per la crescita del ragazzo che, adesso, sembra aver imboccato la strada giusta: per parlare del 2013 e del futuro, abbiamo contattato, in esclusiva, l’agente di Neto, Stefano Castagna, che così ha risposto alle nostre domande: “Il 2013? Un anno di esperienze negative e positive che però, se vissute con la giusta intelligenza, come ha fatto Neto, possono sicuramente far crescere e penso che i risultati delle ultime settimane lo confermino. Rete inviolata da due gare? Quando si prendono gol dipende da tutti, dal portiere e da tutta la squadra; l’importante è vincere a prescindere dai gol preso o non presi. La convinzione, però, che Neto sta trovando ci conforta e la crescita costante del ragazzo dà risultati lampanti.” Poi, interrogato sulla recente visita a Firenze, ha dichiarato: “L’ho visto tranquillo come sempre, credo che bisogna fargli un plauso per come ha gestito tutta la situazione, prima, durante e dopo l’estate. Lui ha sempre lavorato bene cercando di restare sereno e tranquillo, sa che deve sempre lavorare e non mollare, che partita dopo partita deve continuare a crescere.”
    Un’occasione, la visita a Firenze, anche per parlare di futuro con la società? “Non ho incontrato la società quando sono venuto, ma siamo in contatto costante con i direttori e ci sentiamo spesso. Per il momento, però, siamo tranquilli e non pensiamo al futuro.” Chiosa finale sugli obiettivi: “Quelli della Fiorentina, siamo concentrati sul presenti e sul lavorare al meglio, poi quello che verrà prenderemo…”

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