Neto: “Con la Juve senza paura. La crescita dopo le critiche…”

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    netoDopo Mario Gomez, parola a Norberto Neto. Il portiere brasiliano parlerà in conferenza stampa dalle ore 17 in vista della gara con la Juventus. Tanti i temi da affrontare, dalla crescita personale del numero 1 gigliato al momento dei viola. Segui la conferenza LIVE su FIORENTINA.IT!

    Inizia la conferenza:

    Le sfide con la Juve: com’è l’attesa? “Sappiamo che sono partite importanti, ma la nostra attesa è come se fosse un’altra partita. Non possiamo permetterci di creare aspettative diverse, dobbiamo provare a fare quello che sappiamo: solo così possiamo fare risultato. Da parte nostra la tensione non c’è, anche se sappiamo la città come vive queste partite. Noi vogliamo lavorare intensamente”.

    Il preparatore spagnolo Rosalen Lopez? “Certamente è molto importante avere un professionista che sta tutti i giorni con te, per migliorare è stato importante, ma non solo lui. Anche gli altri portieri, Lupatelli, ma anche Rosati e Gustavo (Munua, ndr), che mi hanno dato sempre una mano, sono bravi ragazzi. C’è unione tra noi… e questo fa crescere”.

    Come limitare gli attaccanti juventini? “Sarà difficile, sono grandi giocatori, ma noi conosciamo le nostre possibilità, non dobbiamo pensare solo a limitare loro. Noi possiamo fare risultato facendo la nostra partita, non solo pensando a fermarli. Vincerà chi è più bravo”.

    Buffon e le sue caratteristiche? “E’ un grandissimo portiere, non ha bisogno di portiere. Lui numero uno al mondo? Non lo so, il calcio vive di momenti. Lui non ha bisogno di parole, ha vinto molto, ma ci sono altri al mondo che sono al suo livello o superiore. E’ dura dire chi è più forte. A me piaceva molto Casillas, anche se ora non gioca”.

    La difesa in discussione? “Secondo me i difensori sono tutti molto bravi. Magari in certi momenti le cose non vanno come speriamo, anche se guardando i numeri forse siamo la terza difesa meno perforata. Ma il campionato è lungo, mantenerci sempre ad altissimo livello, come stavamo facendo fino a qualche tempo fa, è dura. Si trovano momenti di difficoltà, ma bisogna essere esperti a superarli. Ma i difensori secondo me sono bravi”.

    Cosa mi ha dato fastidio delle critiche? “Più che altro mi dava fastidio non aver giocato prima e dimostrare quello che sono. Ma le critiche fanno parte del calcio, devi essere bravo a superarle. Mi dava fastidio non avere continuità per dimostrare, ma dobbiamo ambientarsi e superare queste difficoltà”.

    Le mie parate nel 4-2 alla Juve? “La mia mentalità, e la nostra, è che quella partita è stata davvero importante, rimasto come un marchio nella storia della città e della società. Ma sarà una partita diversa, un’atmosfera diversa. Dobbiamo essere bravi ad imporci. Di quella partita dobbiamo prendere la fiducia e la consapevolezza che siamo forti”.

    Mondiali? “La mia mentalità è far bene qui, alla Fiorentina. Voglio fare il meglio possibile, e questo mi potrà portare in nazionale. Poi sceglie l’allenatore, che ha un gruppo chiuso, magari porterà quelli che hanno vinto la Confederation Cup… io voglio continuare a fare il mio lavoro, poi qualcosa arriverà”.

    Cosa porto con me dell’andata a Firenze con la Juve? “Quello che ci siamo detti all’intervallo, dopo 15-20 minuti riuscire a fare 4 gol, portare un’aggressività che ti contagiava…tutti volevano vincere, eravamo in armonia. Questo ci ha fatto vincere con la Juve e tante altre partite”.

    Campionato o Europa League? “La partita più importante è la prossima, di campionato, e magari se vinciamo possiamo accorciare in classifica”.

    Paura della Juve e di Tevez capocannoniere? “No, niente paura. Il capocannoniere ce l’avevamo noi fino a settimana scorsa, ovvero Rossi. Dobbiamo giocare come sappiamo”.

    L’esultanza bianconera con la mitraglia? “Avere questo rancore dentro non porta cose buone. Dobbiamo portare sentimenti buoni, fiducia per poter fare una bella partita, magari migliore di quella d’andata”.

    Simbolo della Juventus? “Non lo so, è una squadra fortissima, ma magari l’allenatore loro è colui che in 2-3 anni ha costruito una squadra così”.

    La sfida con l’Udinese il mio momento più bello? “Sicuramente, è stato un momento molto bello, per l’atmosfera… spero di averne altri così, rimarrà nella mia storia”.

    L’obiettivo? “Vogliamo arrivare al 3° posto, sappiamo che è difficile ma lavoriamo giorno dopo giorno per arrivarci. Il mio futuro invece è quello di rimanere portiere della Fiorentina più tempo possibile. Il contratto? Io lavoro sul campo, a quello ci pensano la società e il procuratore. Io voglio stare qui, senza problemi”.

    La gara di andata con la Juve? “Tutti pensavano che eravamo morti, anche qualche tifoso, che da casa ha spento la tv… invece ci siamo superati, con una forza importante per superare i momenti difficili”.

    Montella e la scelta dell’estate? “Il rapporto che abbiamo con il mister è veramente professionale, quello che penso io è che magari l’anno scorso ci conoscevamo poco, mi ha dato opportunità in mezzo alla stagione ma è successo quello che sappiamo. Quest’anno si è fidato di quello che ho dimostrato, lo ringrazio per l’opportunità”.