Neto ha sbagliato ma non solo lui.. Serve chiarezza. Arriva Mutu

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Pensare alla gara di domani contro il Parma sarebbe la cosa più logica e giusta ma in casa viola, purtroppo, solo altri i temi a tenere banco. Per il presente e soprattutto per il futuro. Di che tipo, però, questo è difficile saperlo.
E’ innegabile che la vicenda Neto possa creare problemi di vario tipo. Su questo aspetto sarà fondamentale il lavoro e le decisioni che prenderà Montella se farlo comunque giocare oppure puntare decisamente su Tatarusanu.

La vicenda Neto, invece, dovrebbe tutti far riflettere in maniera più approfondita. Senza dubbio la responsabilità di come è finita la vicenda delrinnovo non può essere solo colpa di una delle parti. La responsabilità e con tutta probabilità collettiva. E’ vero che nel calcio (bisognerebbe dire anche nella vita comune..) la riconoscenza non c’è più. Neto, però dovrebbe ricordarsi di chi ha puntato su di lui portandolo in Italia; di chi lo ha difeso quando piovevano critiche, anche giuste, per gli errori che commetteva; di chi ha deciso di puntare su di lui affidandogli il ruolo di titolare.

Alla fine, però, il problema non è se Neto non abbia rinnovato il contratto con la Fiorentina. Come tutti, anche i giocatori arrivano e vanno via.
La riflessione da fare è perché un giocatore decide di andare via non esclusivamente per questioni economiche (come scritto anche della stessa Fiorentina nel comunicato che sanciva sabato la rottura definitiva con Neto) ma soprattutto perché non crede più nel progetto Fiorentina, perché vuol provare ad andare a vincere qualcosa.
E a questo punto alcune domande nascono spontanee: esiste ancora un progetto Fiorentina mirato a raggiungere obiettivi importanti? Ancora una volta un giocatore lascia Firenze e la Fiorentina perché, a suo giudizio, non vincerà mai niente, ha ragione o sbaglia il giocatore stesso?
Il tutto senza dimenticare che non è la prima volta che la Fiorentina perde un giocatore a parametro zero creandosi anche un danno economico. Negli ultimi anni i casi sono stati molteplici. Certo, per arrivare ad un rinnovo bisogna essere d’accordo in due e non può essere solo responsabilità del giocatore.
D’altra parte proprio il presidente Cognigni, prima di una gara di Europa League alla stampa aveva ammesso che se non ci fosse stato il rinnovo di contratto la colpa sarebbe stata della società.
Una operazione che da oltre un anno va avanti. Cognigni ha ricordato che proprio oltre dodici mesi fa aveva dato ‘ordine’ al ds Pradè e al dt Macia di chiudere l’operazione rinnovo Neto.
Pradè, Macia, CognigniCosa che non è però avvenuta. Semmai, se dopo una, due, tre, quattro settimane quella indicazione non era stata eseguita avrebbe, forse, dovuto prendere da una parte Pradè e Macia e di persona incontrare Neto e chiudere l’operazione. L’aver atteso, sicuramente è stato più dannoso che altro, visto che col passare del tempo la forza della trattativa, il ‘coltello dalla parte del manico’ è passata nelle mani dello stesso giocatore. E anche la posizione del presidente Cognigni, che è giusto ricordare è la massima espressione dei Della Valle, proprio nelle ultime settimane è stata molto criticata dai tifosi. Basta leggere cosa accade sui social, siti e blog per rendersene conto. Secondo in diversi alcune decisioni prese in passato avrebbero frenato operazioni di mercato, sia in entrata che uscita che potevano migliorare la rosa a disposizione di Montella.

Resta il fatto che i Della Valle i soldi alla Fiorentina non li hanno mai fatti mancare. Anzi. Anche negli ultimi giorni del 2014 hanno dovuto staccare un assegno di 20 milioni di euro per ripianare le perdite dell’ultimo mercato.
In altre situazioni, probabilmente, qualcuno avrebbe ‘pagato’ con il proprio posto di lavoro, ma tutti ormai sanno che Macia probabilmente passerà tra qualche mese al Barcellona per coronare un sogno di famiglia e Pradè lavora con non più tutta quella autonomia avuta nel suo primo anno di Firenze.
Giusto? Sbagliato? Queste sono le scelte della società, che piacciano o non piacciano vanno anche rispettate e capite
. Semmai, invece, ai tifosi andrebbe detto fino in fondo le cose come stanno. Il 1 gennaio al Franchi c’erano oltre 7mila tifosi, sfidando il gelo polare, non per festeggiare uno scudetto, per veder alzare una coppa o salutare l’arrivo di un grande giocatore, ma semplicemente per vedere un allenamento. Ecco, tutto questo amore per la maglia viola, di tifosi che sperano giorno dopo giorno di vedere la Fiorentina vincere finalmente qualcosa, meriterebbe bel altri discorsi, bel altre situazioni. 
La storia del calcio, non i discorsi, dimostrano che con l’autofinanziamento vero o presunto i successi non sono mai arrivati. Ecco, basterebbe dire questo soprattutto per due semplici motivi: il primo perché comunque nessuno può obbligare i Della Valle a investimenti ingenti; il secondo perché lo meritano i tifosi per l’amore e la passione che hanno per la Fiorentina. Non ci sarebbe nulla di male, la chiarezza sicuramente sarebbe utile per tutti.

MutuOggi apre ufficialmente anche il mercato invernale. E pronti via la Fiorentina parte con un titolare in meno, sulla carta indebolita (d’altra parte Montella se dalla scorsa estate ha preferito Neto a Tatarusanu è perché ha definito il brasiliano migliore del portiere romeno…) mentre le altre pretendenti al terzo posto e all’Europa League si sono rafforzate con giocatori come Podolski, Cerci, Gabbiadini, forse Shaqiri solo per citarne alcuni.

In casa viola si lavora per far ritornare, nonostante la sua non più giovane età, Adrian Mutu (che sembra essere seguito dall’agente Ramadani..). Secondo alcuni Mutu era già a Firenze nella giornata di ieri. La Fiorentina, invece, non sente il giocatore da alcuni giorni. Il suo telefono è sempre muto. Potrebbe essere sempre a Santo Domingo. Resta il fatto che mercoledì, anche se non è ancora ufficiale, Mutu tornerà a varcare i cancelli del centro sportivo per allenarsi con la Fiorentina. Toccherà poi a Montella decidere se puntare su di lui oppure no…Questo, almeno per il momento, è il mercato della Fiorentina..

Autore: Gianni Ceccarelli, Fiorentina.it