Neto, il portiere viola torna a rimettere nel mirino il mondiale col suo Brasile

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    Fiorentina-Atalanta NetoAlzi la mano chi avrebbe scommesso su Neto portato in trionfo dopo essere stato determinante per l’accesso della Fiorentina in finale di Coppa Italia? Forse solo chi ha visto lavorare in questi mesi il portiere brasiliano: il primo ad arrivare, l’ultimo ad andare via. Sicuramente Pradè e Montella. Entrambi, prima il ds per la verità, in tempi non sospetti – quando il tormentone Julio Cesar non era ancora nato – avevano spiazzato un po’ tutti, puntando forte sul brasiliano con la faccia da bravo ragazzo. Troppo bravo (ragazzo) da non poter essere considerato di prima fascia, perchè nell’immaginario i portieri per essere super devono avere personalità.

    Si, Norberto il classico bravo ragazzo, che prima di entrare in ascensore lascia passare le altre persone, saluta per prima e aiuta anche a portare i sacchetti della spesa se ti vede in difficoltà. Insomma, il marito perfetto che le mamme vorrebbero per la figlia prediletta. Ma dietro a quella serenità nasconde anche un grande temperamento. «Perchè, non può giocare lui titolare?». Più o meno questo, infatti, il pensiero del direttore sportivo viola e l’Aeroplanino avevano ribadito entrambi in pieno calciomercato.

    E quando il portierino brasiliano, martedì sera, ha sfoderato un intervento tutto istinto (e un pizzico di fortuna che non guasta mai) su Muriel il ds avrà dato di gomito a chi gli stava vicino: «Non mi ero sbagliato», avrà sicuramente gridato dentro di se, cercando con lo sguardo anche Macia, un altro che aveva scommesso forte sulle doti dell’attuale numero 1 viola, Tatarusanu (il portiere rumeno che la Fiorentina ha già preso per la prossima stagione, ndr) o meno.

    La squadra lo ha sempre sostenuto e, soprattutto, voluto, come si può facilmente notare prima di ogni partita quando tutti ‘caricano’ Neto e lo abbracciano.

    Stavolta l’abbraccio si è trasformato in trionfo, perchè i suoi interventi sono stati determinanti come un gol segnato. E pazienza se ancora non è arrivata la convocazione da parte di Scolari, ma se Neto continuerà con questa costanza il ct brasiliano non potrà non accorgersi di lui. Sarebbe il massimo essere il portiere titolare ai Mondiali, scavalcando proprio Julio Cesar. Julio chi?