Neto sempre più… blindato: è imbattuto da 643 minuti

    0



    Neto Torino-Fiorentina 12-01-2014La Fiorentina non subisce gol dalla sconfitta dell’Olimpico contro la Roma. Destro è stato l’ultimo ad alzare le braccia davanti a lui. Poi solo delusioni, per gli attaccanti. Neto da uomo sempre in bilico è diventato la punta di un iceberg difensivo che non sta perdendo un colpo.
    Non male per uno dato, in estate, in perenne partenza, con lo spettro di Agazzi prima e Julio Cesar poi, dietro le spalle. Ieri a Catania, come si diceva un tempo, il brasiliano ha svolto l’ordinaria amministrazione, rischiando poco e dando sicurezza ai compagni. Ma a Torino e in coppa Italia ha sfoderato parate importanti come un gol segnato. Soprattutto contro i granata ha fatto vedere numeri importanti, rispondendo con sicurezza anche dopo essere stato a lungo inoperoso.
    E’ da questi particolari che si vede la crescita e la maturità di un portiere imbattuto da 643 minuti in partite ufficiali. Cosa sia cambiato rispetto a prima è difficile capirlo, perché se lo chiedi a lui, ti risponde solo con un sorriso che contagia. E allora capisci che la serenità e anche la sicurezza nei propri mezzi sono le caratteristiche principali della casa.
    Neto si è guadagnato il rispetto di tutti, allontanando e zittendo i piccoli mugugni che lo avevano accompagnato nelle prime partite. Con il passare delle giornate, invece, i sospiri sono diventati applausi convinti che potrebbero addirittura spingere Neto ai Mondiali nel suo Paese. Non male per chi era sì nell’orbita della nazionale verdeoro, ma sul terzo gradino delle gerarchie.
    Ora, invece, può guardare con legittima aspirazione alla possibilità di essere il titolare del Brasile. Questo il dolcissimo futuro che potrebbe aspettare il numero uno della Fiorentina, scalzando addirittura quello che durante l’estate avrebbe potuto prendere il suo posto sotto la Torre di Maratona.
    Il prersente, comunque, è altrettanto importante visto che adesso il proprietario della porta viola è lui senza ombra di dubbio. Ma non ditelo a Pradè, perché il direttore sportivo della Fiorentina, anche nei momenti più difficili non ha mai smesso – come del resto Montella – di credere nelle qualità di Neto. E adesso Norberto sogna in grande: persino la partecipazione ai Mondiali nel suo Paese.