Neto sereno, ultimi dubbi per Montella. Un Franchi che si scalda, e gli Spurs…

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Quarantatré ore e sarà di nuovo Europa. Notte da sogno o da incubo, sta soltanto alla Fiorentina scriverne il finale. Non ci sarà la magia della Champions, l’inno non metterà gli stessi brividi, ma il sapore delle sfide europee non potrà mancare. Novanta minuti, solo novanta minuti da cui passerà una grandissima fetta della stagione della Fiorentina. Il passaggio agli ottavi porterebbe introiti economici, aumenterebbe prestigio e visibilità, appetibilità verso gli sponsor ed i giocatori, ma sopratutto tanto, tantissimo entusiasmo che ripagherebbe subito la stanchezza e metterebbe energia nelle gambe e nelle teste di tutta la rosa in vista delle prossime, decisive settimane sia in campionato che in Europa League. Il risultato dell’andata non conterà, non dovrà pesare almeno fino al 90′ quando verranno tirate le somme. Giocare per un pareggio, la storia lo dimostra, sarebbe deleterio e pericoloso, la Fiorentina dovrà scendere in campo per vincere e chiudere la qualificazione senza patemi da batticuore. Per farlo, servirà un Franchi super da mille e una notte, un unico grande spirito viola che spinga la squadra contro un avversario che certamente non verrà a Firenze con la testa alla finale di Capital One Cup. Un Franchi che spinga ognuno dei 14 giocatori che scenderanno in campo, a partire da Neto. Intorno a lui, almeno per quello che si respira da queste ore di vigilia, c’è grande indifferenza, una sensazione sicuramente migliore dei fischi che sarebbero dannosi non solo per il portiere ma anche per tutta la squadra. Dal canto sua, per quello che ci risulta, il n.1 viola sta vivendo queste ore con grande serenità, da vero professionista. 
Davanti a lui, pochi dubbi che Montella scioglierà fra la rifinitura di domani e l’ultimissima di giovedì mattina. Iniziamo dal modulo, il borsino dice 70% 4-3-3 e 30% 3-5-2. Optiamo per la prima versione, con Richards, Gonzalo e Savic sicuri di una maglia in difesa e con Pasqual in vantaggio su Basanta come terzino sinistro. A centrocampo, Pizarro e Mati sicuri di partire dal 1′, il terzo posto se lo giocano Badelj e Aquilani, con il primo leggermente favorito. Davanti, nessun dubbio. Joaquin-Salah-Gomez il tridente scelto per mettere paura al Tottenham. Domani, la grande vigilia. Gli inglesi arriveranno alle 14.30 a Pisa, poi subito in pullman fino al Franchi. Conferenza, rifinitura e dritti in un hotel del centro di Firenze, vicino a Piazza della Libertà. Ultime ore per preparare una sfida che, lo dicono i valori tecnici, potrebbe essere anche da Champions League. Cambierà la musica, cambierà l’atmosfera. Ma per la Fiorentina dovrà essere una grande notte…

Autore: Guido Barucco (@gbarucco) – fiorentina.it