Neto-Tata, il grande dubbio di Montella. Gruppo viola alla prova del Parma

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Non è stata una vigilia come le altre, quella che ha avvicinato la Fiorentina alla trasferta di Parma. Una gara importante, cruciale per il campionato viola: si rientra dalle vacanze, si riaccendono i motori dopo oltre due settimane di pausa e si va ad affrontare l’ultima in classifica, con la squadra di Donadoni alla ricerca disperata di punti-salvezza. Giusto mix per inserire il match del Tardini nella categoria ‘gare-trappola’, nelle quali è facile inciampare se l’approccio non è fin dall’inizio dei migliori. Invece poco campo e tanto mercato, in questo inizio gennaio. Con il caso Neto a farla da padrone. La notizia del mancato rinnovo del brasiliano con la Fiorentina ha scosso l’inizio di 2015 in casa viola, con le perplessità di Andrea Della Valle (che si è detto “ferito a livello umano”) che si sono poi concretizzate al confronto con il diretto interessato. Aria tesa intorno al centro sportivo viola nella lunga giornata di ieri, ed anche all’interno del gruppo viola la situazione non è passata senza ripercussioni. Difficile che potesse succedere diversamente (“E’ inevitabile, sarei ipocrita a dire il contrario. Quando c’è uno scossone pubblico qualcosa si perde, soprattutto nell’immediato”, ha confermato Montella), quando si vanno a toccare certi ingranaggi di un gruppo che pareva aver ritrovato vecchi meccanismi a fine 2014. Serve dunque ricompattare l’ambiente, e ci ha pensato il patron Andrea Della Valle in prima persona presentandosi (come di consueto) alla rifinitura fiorentina della squadra. Il colloquio con Neto, con Montella, ma anche con tutto il gruppo. E non è un caso che, proprio a Parma, sarà presente praticamente in toto – ad eccezione dello stesso ADV – la dirigenza viola (da Cognigni a Pradè e Macia, fino a Mencucci) per stare vicina al gruppo nel momento delicato.

Troppo importante pensare al terreno di gioco, continuare la rincorsa all’Europa che conta per lasciarsi distrarre da questioni extra-campo. Che però restano e si portano dietro enigmi faticosi da sciogliere. Montella infatti sceglierà solo oggi, dopo la nottata di ulteriore riflessione, chi tra Neto e Tatarusanu difenderà i pali viola al Tardini. Nodo mica da poco, per un ruolo come quello del portiere e per gli equilibri di tutto il gruppo. Da “La scelta non sarà definitiva, devo valutare il male minore” e “Non ho dubbi sulla professionalità di Neto, ma sulla sua tenuta mentale, soprattutto in casa” a “Tatarusanu è un grande portiere, ha la nostra fiducia”, i vari messaggi lanciati dal tecnico viola in conferenza stampa. Pensieri anche discordanti tra di loro, se vogliamo, ma che fanno capire bene come la decisione non sia affatto semplice da prendere. Del resto, la società, tramite il patron Della Valle, ha dato il proprio ‘consiglio’: Neto non crede nel progetto, è sul mercato e non dovrebbe giocare. Ma la scelta tecnica, quella finale, spetta solo all’allenatore. Che fino a poche ore prima del match si porterà dietro il dilemma. Schierare ancora Neto, magari per l’ultima volta (sfruttando il ‘fattore trasferta’, quindi lontano dalle pressioni del Franchi – anche se in realtà sono attesi tanti tifosi gigliati a Parma) per non stravolgere l’equilibrio della squadra (ed affidarsi ancora al numero uno, al portiere ritenuto migliore fin dall’estate), oppure lanciare subito Tatarusanu (da inizio stagione il ‘portiere di coppa’) pochi giorni dopo lo scossone?

La risposta probabilmente solo a poche ore dal fischio d’inizio di Damato al Tardini. Quando il gruppo viola sarà atteso alla prova di maturità, al test di compattezza dopo lo scossone di inizio 2015. Gennaio mese pazzo, tra il mercato e la testa che deve (o dovrebbe) rimanere esclusivamente sul campo. A Parma vietato sbagliare, ma gara nella quale la Fiorentina ha praticamente solo da perdere. Unico obiettivo i tre punti, cercando di evitare un ‘nuovo Pescara’.

Autore: Marco Pecorini – Fiorentina.it