Neto, una ‘crescita’ mondiale, Albertosi nel mirino del viola

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    Neto UdineseStrano il destino di Neto: da titolare in bilico (almeno durante l’estate e per le prime partite della stagione), a possibile uomo dei record. Già, perchè al portiere brasiliano servono altri 35’ di imbattibilità per superare il primato che appartiene ad Enrico Albertosi, che ha mantenuto inviolata la porta della Fiorentina per 530’. Non uno qualunque. Era la stagione 1965/’66 e Ricky dalla 27ª giornata, dopo aver subito il terzo gol del bolognese Paganini, a 20’ dalla fine, capitolò solo davanti a Innocenti (era il 59’) nella vittoria della Fiorentina a Ferrara. Dunque, 529’, senza i minuti di recupero che il calcio di allora non prevedeva.
    La striscia da Superman di Neto, invece, è iniziata al 67’ della partita contro la Roma all’Olimpico, dal gol di destro. Poi, sei partite senza chinarsi a raccogliere il pallone in fondo alla rete (sono autiorizzati tutti gli scongiuri di rito). Ora, come detto, bisogna aspettare 35’ nella prossima partita contro il Genoa di domenica sera al «Franchi». Nel conteggio di Neto sono inclusi 22’ frutto della sonna dei recuperi concessi dagli arbitri durante le sei gare. Per fare un confronto del tutto alla pari con Albertosi l’eventuale minuto del nuovo record deve essere spostato fino al 12’ della ripresa. Questione di precisione. Se invece si tiene conto delle gare ufficiali, il record sarebbe stato già superato. Tolti i 27’ di Roma, sono inclusi invece i successivi 80’ di Fiorentina-Dnipro di Europa League (dopo il gol di Konoplyanka al 14’) e 95’ di Fiorentina-Chievo 2-0 di Coppa Italia. Il nuovo conteggio sarebbe quindi di 643’. Non male per un «precario».