Nicchi incredibile: “Moviola in campo? Se arriva, il calcio è finito”.. e ti pareva..

    0



    Presidente NicchiDa anni tutti chiedono che anche nel calcio sia introdotta la moviola in campo (come già avviene con ottimi risultati) in tanti altri sport. Sarebbe un modo per limitare i continui errori di arbitri non all’altezza. ma davanti alla tecnologia arriva il secco no del presidente degli arbitri Nicchi. Perché? Facile intuirlo….visto che loro non applicano il regolamento ma lo interpretano, mentre con la tecnologia perderebbero quel potere decisionale che si sono ‘presi’ in tutti questi anni.
    Il presidente dell‘Aia Nicchi parla proprio di questa situazione, negando anche l’evidenza su altri temi…

    Di seguito l’articolo pubblicato sulla Gazzetta dello Sport

    Di moviola si rischia di parlare più per strada che all’International Board. Non è da escludere che la Fifa abbia voluto lanciare il sasso per vedere le reazioni. Anche il comunicato stampa che accompagnava l’agenda del Board si è premurato di spiegare che l’argomento moviola non è tra quelli sottoposti a decisione: ma come impedire che il tam tam tra tifosi, critici e addetti ai lavori si diffondesse? Ieri è arrivata l’opinione di Marcello Nicchi, presidente degli arbitri italiani. Ed è negativa.

    «Arbitri di porta: ok» «La moviola in campo? Più se ne parla e peggio è. Contano i fatti. La tecnologia applicata al “gol non gol” funziona ed è costosa. Ma se arriva la moviola in campo il calcio è finito», ha detto Nicchi durante un convegno sull’Etica nello sport a Bari. Nicchi che naturalmente si schiera per gli arbitri di porta, accolti nel nostro campionato: «Funzionano. Non ci sono più casi di “gol non gol”. E hanno contribuito a determinare mediamente 80 situazioni di gioco. In 15 casi hanno fatto sbagliare l’arbitro della gara, 65 volte hanno invece azzeccato».

    Problemi Sono tanti i problemi proposti dalla moviola. 1) Intanto il tempo effettivo: se si interrompe il gioco come si recupera? 2) Poi il dubbio, sempre incombente, visto che neanche le moviole tv sciolgono tutti gli equivoci. 3) Naturalmente la decisione finale: dovrebbe competere all’arbitro, ma come andare a vedere la tv? E se fosse un giudice esterno la sua parola non finirebbe con il prevalere? 4) Altra considerazione: quando? Tutti i casi o solo quelli in area? 5) Ancora: quando fermare il gioco? Tutte le volte che l’arbitro lo ritiene necessario? Tutte le volte che lo chiede la squadra? Un numero massimo di situazioni? 6) Infine: lo svolgimento dell’azione. Mettiamo ci sia un’azione discussa in un’area (rigore o no?), ma la palla resti in gioco e la squadra che si difendeva vada a segnare in contropiede. A gioco fermo, poi, la moviola dimostra che era rigore: si annulla quel gol e si torna indietro? Mah.

    Tripla sanzione? No Nicchi parla di altri temi: «La tripla sanzione, dal rosso al rigore alla squalifica, resta esagerata. È una norma da cambiare, figlia del tempo in cui il portiere Garella fece un fallaccio a valanga su Borgonovo e gli fece male. Mentre un intervento violento va sanzionato sia se a farlo è un portiere, sia se lo commette un altro giocatore». Il dibattito non è finito.