Nicolato a FI.IT: “Freitas ha ottimi rapporti a livello internazionale e bravo con i giovani”

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Lo ha annunciato oggi Pantaleo Corvino durante la conferenza stampa che celebrava il suo ritorno a Firenze: Carlos Manuel Rodrigues de Freitas è il nuovo direttore sportivo della Fiorentina. Il dirigente portoghese è una figura di caratura internazionale, con un passato tra Sporting Lisbona, Braga, Panathinaikos e Metz. Fiorentina.it ha contattato in esclusiva l’agente Fifa Francesco Nicolato, esperto di calcio portoghese, per tracciare un profilo del nuovo uomo viola. 

Chi è il nuovo ds scelto da Corvino?
Ha cominciato a lavorare in Portogallo come giornalista sportivo, poi nel ’98-’99 ha conosciuto l’allora presidente dello Sporting con il quale ha stretto un rapporto di amicizia e da lì è entrato a far parte della squadra nel consiglio direttivo. Successivamente ha preso le posizioni di direttore generale prima e sportivo poi, con il ruolo di scegliere anche i giovani talenti della squadra B da far crescere e portare in prima squadra. Infatti nel tempo ha fatto esordire in prima squadra i vari Cristiano Ronaldo, Nani, Veloso, Moutinho e altri. Era un periodo in cui la cantera dello Sporting lavorava molto bene nello sviluppo dei talenti e lui è stato molto bravo nello sfruttare al meglio quegli anni scegliendo bene i vari fuoriclasse su cui puntare. E anche a valorizzarli in chiave mercato, perché le operazioni di Cristiano Ronaldo e Nani al Manchester United sono state curate da lui direttamente (oltre a quella di Mati Fernandez alla Fiorentina, ndr). Con lui lo Sporting ha vinto il campionato per ben due volte, ’99-’00 e ’01-’02, rompendo un digiuno di 18 anni.
Finita l’esperienza a Lisbona è passato allo Sporting Braga, poi per un breve periodo al Panathinaikos. Successivamente, 3-4 anni non si è capito bene con quali club lavorasse ma ha lavorato con diverse società. L’ultima esperienza al Metz, dove in un anno la squadra ha ottenuto la promozione in Ligue 1.
È una persona che sicuramente ha rapporti e conoscenze a livello internazionale. So che ha un contenzioso aperto con lo Sporting, per cui c’è un processo in corso (lo Sporting è stato condannato a risarcire 200 mila euro al dirigente, ndr). Il fatto che negli ultimi anni abbia cambiato diversi club e abbia faticato a trovare un impiego continuativo può porre dei punti di domanda.

 
Vista l’esperienza di lavoro con le selezioni giovanili dello Sporting e vista la volontà espressa anche da Corvino di puntare sullo sviluppo di talenti del vivaio, può essere il profilo adatto?
Certamente e non solo. Lui avendo rapporti in Portogallo può essere un filtro per pescare giovani in Portogallo e portarli a Firenze. E comunque avendo lavorato anche in Grecia e in Francia può curare anche questi mercati. Inoltre, lavorando insieme a Corvino, può prendere il ruolo non dico di capo osservatore ma di primo referente nello scouting internazionale, concentrandosi in zone in cui magari l’uomo di Vernole è meno esperto.