Niente calcoli, 90′ per sognare l’impresa. Obiettivo la (prima) finale

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    salah gol juventus“Non facciamo calcoli”, è stato il concetto espresso a più riprese da Vincenzo Montella alla vigilia di Fiorentina-Juventus. E grosso modo è anche il messaggio recapitato alla squadra in queste ore che precedono la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Troppo forte, l’avversaria di domani sera al Franchi, per sottovalutarne le capacità sul terreno di gioco. E troppo diversa la mentalità del ‘difendersi a pieno organico dietro la linea del pallone’ dalla filosofia di calcio inculcata da Montella alla sua Fiorentina, per aspettarsi una gara di puro difensivismo da parte dei viola. Del resto, “abbiamo un piccolo vantaggio, ma a priori vale poco o nulla”, ed in 90′ può realmente succedere di tutto.
    Vietato farsi contagiare (troppo) dall’entusiasmo dell’ambiente (anche ieri tanti tifosi ad aspettare fuori dai campini i giocatori viola), poi: il 2-1 di partenza è un ottimo risultato, ma giocarsela con la formazione che si avvia a vincere il quarto scudetto di fila non sarà facile. Il passaggio del turno, insomma, non è affatto scontato, e Montella lo sa bene, nonostante la piazza si sia abituata bene impresa dopo impresa.

    La squadra viola è cresciuta, per la gestione delle partite singole e delle sfide decisive, e quello contro la Juve sarà un banco di prova cruciale. Non pensare al risultato dell’andata – dove il rammarico è ancora tanto, per non aver trovato il 3-1 nelle diverse occasioni nitide nel finale – per giocarsela a viso aperto, con le proprie carte, contro Tevez e compagni.
    Detto tutto questo… inevitabile che l’avere a disposizione due risultati su tre (o anche lo 0-1) proietta la Fiorentina come squadra favorita per l’accesso in finale. E dunque non sarà certo una Fiorentina gettata in avanti all’arma bianca: fare la propria partita sì, ma guai a prestare il fianco alle ripartenze bianconere (come già espressamente richiesto per la gara contro la Samp). Montella ha già in testa le proprie carte – dall’alto di chi ha fermato 5 volte su 8 la corazzata bianconera, sulla panchina viola -, anche se con buona pretattica si sta lasciando qualche ballottaggio di modulo e di uomini; Allegri, invece, vuole mischiare gli interpreti dalla cintola in su, e sta vagliando mosse particolari per sorprendere il collega campano.

    E tornando alla bella prestazione viola contro la Sampdoria, poi, rappresenta un bel viatico il fatto di aver mantenuto finalmente imbattuta la porta gigliata (in casa non accadeva dal ritorno contro il Tottenham e, in campionato, dall’andata proprio contro la Juve). Grande solidità difensiva, pacchetto arretrato praticamente perfetto, con zero (zero!) tiri nello specchio concessi alla banda di Mihajlovic (i blucerchiati erano andati sempre a segno nelle 11 gare precedenti). Ripetere una prestazione del genere, con zero o al massimo un gol subito… vorrebbe dire automaticamente qualificazione. Ecco perché sarà fondamentale tenere ben saldo ogni meccanismo difensivo (rientrerà un pilastro come Savic, mentre è dubbio sull’assetto a 3 o a 4); ed ecco perché a centrocampo, dove mancheranno Pizarro e Badelj, non è da escludere l’impiego dal 1′ di Kurtic, a discapito di uno tra Mati Fernandez e Borja Valero, così da dare maggiore fisicità alla mediana (proprio come accadde a Torino all’andata).

    Una gara, quella contro la Juve, che rappresenta il primo snodo cruciale della stagione. “Ancora non abbiamo fatto nulla, nonostante il bel momento che stiamo vivendo. Certo è che, passando contro la Juve, potremmo archiviare il primo risultato positivo”. Obiettivo vero, la conquista della finale di coppa Italia per la Fiorentina ed i Della Valle. Ancora amaro in bocca per quanto accaduto l’anno scorso all’Olimpico, e sicuramente la carica del patron toccherà anche i tasti della vendetta sportiva. L’obiettivo è riuscire a tornare nello stadio che un anno fa privò di un sogno giocatori e tifosi viola, per poi scrivere una storia diversa.

    Sentimenti che animeranno gli almeno 35 mila del Franchi domani sera. Tutti insieme per cullare il sogno di un'(altra) impresa. Eliminare la Juve per conquistarsi la finale. Magari ancora contro il Napoli. Firenze si gioca tutto in 90′.