No all’ansia da trofeo. Macia se ne va con Firenze nel cuore. Ed il Napoli…

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    mati fernandez gomez aquilaniRialzare la testa è stato difficile. Duro. Il clima, in casa viola, non è quello dei giorni migliori. Una banalità sottolinearlo, eppure la pesante sconfitta contro la Juventus ha fatto davvero male. I giocatori credevano di poter raggiungere la finale di Coppa Italia, l’obiettivo era alla portata dopo una gara d’andata sontuosa. La fastidiosa sensazione che la Fiorentina arrivi sempre a Roma senza vedere il Papa rimane dentro. Logorante. Ma c’è un pericolo che Montella deve scongiurare per i suoi ragazzi: ovvero l’ansia da trofeo. Se ne è parlato tanto, forse troppo. Manca una coppa nella bacheca della Fiorentina dell’era Della Valle. Una coppa che ormai vogliono tutti, a cominciare da Diego ed Andrea. Già, proprio loro, che farebbero carte false per mettere qualcosa sulla mensola. Lo scorso anno la Coppa Italia è sfuggita in una notte surreale, quest’anno la finale è volata via nel modo peggiore, proprio quando nessuno si aspettava potesse sfuggire. Una maledizione, che non dovrà in alcun modo contagiare l’Europa League. E’ vero che un trofeo lo vogliono tutti, dalla società alla squadra, per finire con i tifosi, ma è altrettanto vero che la troppa pressione può giocare brutti scherzi, com’è accaduto martedì sera contro la squadra di Allegri. Niente ansia da prestazione, dunque, anche perché Montella ha detto più volte che questa squadra gioca bene solo quando si diverte. E contro la Juventus non si è divertito nessuno. E’ mancata la voglia di andare oltre, di fare un metro in più per il compagno. Montella ha provato a resettare tutto, anche perché prima della Dinamo Kiev c’è da affrontare il Napoli.

     

    I partenopei stanno vivendo il momento più buio della loro stagione. L’eliminazione di ieri sera dalla Coppa Italia, per mano della Lazio, ha fatto molto male. Forse più che alla Fiorentina. La squadra viola, dopo il ko con la Juventus, è uscita dal campo fra gli applausi dei suoi tifosi. A Napoli, viceversa, è scoppiata la contestazione. De Laurentiis ha ordinato il ritiro per tutti, con l’obiettivo di invertire la rotta proprio contro la Fiorentina. Sarà sfida affascinante, con Montella che ha la grande opportunità di inguaiare ancora di più i suoi concittadini.

     

    Chiudiamo con qualche riga sull’addio di Eduardo Macia alla Fiorentina. Ieri sera la nota ufficiale che ha sancito il passaggio al Betis Siviglia. Una sfida nuova ed affascinante, per lui che si è affezionato a Firenze. Sono stati giorni difficili quelli appena trascorsi. E’ vero che ha avuto diverse cose da sistemare prima del trasferimento, ma agli amici ha fatto sapere di lasciare un pezzo di cuore in riva all’Arno. Non se ne va a cuor leggero. Alla Fiorentina ha dato tanto, sia alla prima squadra che al settore giovanile. Dalla Fiorentina e dà Firenze ha ricevuto altrettanto. Rimarrà per lui la stima dei tifosi viola, come in lui resterà il calore della gente. La battuta quotidiana al Bar Marisa e le richieste più disparate, le ricorderà con simpatia. Non resta che augurargli buona fortuna e buon lavoro. Lo aspetta il Betis, che molto probabilmente sarà a breve promosso in Liga.