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| Andrea Della Valle a tutto tondo: "Corvino e Prandelli ottimi..." |
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02/09/2005 Ecco le parole di Andrea Della Valle, Presidente, viola, a "La Gazzetta dello Sport":
"Tre anni fa, a Rimini, eravamo a un passo dal baratro, ora sogniamo un posto in Europa da conquistare entro due anni. Toni? Un giocatore devastante...Mantovani costruì la grande Sampdoria partendo da Vialli e Mancini, pedine chiave dell'allora Nazionale giovanile. Noi abbiamo imboccato la stessa strada. Il punto d'arrivo è quello di riuscire a imitare, in tempi brevi, l'Udinese che è arrivata in Champions League con un bilancio in attivo...Avrei un messaggio da inviare a Firenze...Mi sarebbe piaciuto tagliare il traguardo dei 25 mila abbonati. Invece siamo fermi a quota 23mila. Ma non voglio criticare il tifoso comune. Non sarebbe giusto.
Spero ancora in un ultimo sprint, magari con un risultato utile a Messina.....La massa dei nostri sostenitori non ci ha mai tradito, neppure quando eravamo in C2. E anche le istituzioni ci sono venute spesso incontro garantendoci, ad esempio, la gestione dello stadio. Con l'assessore Giani abbiamo in progetto altre idee da sviluppare nei prossimi mesi. All'appello, però, mancano le grandi famiglie di Firenze, quelle che rappresentano in modo autorevole la città in Italia e nel mondo. Voglio lanciare una proposta: mi piacerebbe incontrare queste famiglie, cercando di trovare una strada comune....Quest'anno abbiamo messo in vendita 40 tessere di tribuna d'onore a un certo prezzo. Poteva essere l'occasione per partecipare alla nostra sfida. La risposta, invece, è stata a dir poco freddina. Sia chiaro, la famiglia Della Valle ha la forza e la volontà per costruire comunque una squadra importante. Però, ricordatevi, rispetto a Milan, Inter e Juventus partiamo da 60 milioni di euro in meno di diritti televisivi. Un handicap quasi incolmabile. Se avessimo tutta Firenze alle spalle, questa spaccatura potrebbe essere meno netta. Comunque la storia dei diritti televisivi prima o poi dovrà essere discussa. Capisco il valore di mercato di Inter, Milan e Juventus, ma perché la Lazio del mio amico Lotito deve meno paura rispetto a qualche anno fa.
I risultati che noi abbiamo ottenuto hanno invogliato altre realtà economiche del nostro Paese a farsi avanti. Penso a De Laurentiis, allo stesso Cairo. Sarebbe bello se un giorno anche la famiglia Benetton entrasse nella mischia. Il calcio spaventa meno perché qualcosa sta cambiando. Ci lasciamo alle spalle un'estate dove le regole sono state rispettate. E questa è la garanzia che chiedono i grandi imprenditori per non scappare davanti a possibili interventi. La speranza è di avere in tempi brevi altre realtà tecniche in grado di contrapporsi al solito triangolo Milan - Juve e Inter.....Prandelli? Mi piace la sua capacità di lavorare con i giovani. Prandelli è stato l'uomo che ha trasformato la riserva Gilardino nel campione Gilardino. Scommetto che si ripeterà con Pazzini e Bojinov. Corvino? Ha comprato bene e venduto benissimo. L'ingaggio di Frey, ad esempio, è stato un capolavoro. Un giorno di ritardo e saltava tutto. Frey pur di venire a Firenze si è ridotto lo stipendio, un gesto controcorrente che va sottolineato. La lite fra Corvino e Moggi? Malintesi, solo malintesi. La pista Blasi l'abbiamo abbandonata perché la richiesta della Juventus era troppo alta. Mutu è un buon attaccante, ma è stato un progetto durato appena un'ora.
La Fiorentina comunque ha buoni rapporti con tutti i club, Juve compresa. Toni? È stato il colpo di mercato più importante assieme al trasferimento di Gilardino al Milan. Toni fa reparto da solo. Se a Gennaio torneremo sul mercato? Non lo escludo. La difesa? La trovo solida. Ci sono giocatori giovani e meno giovani. Tutti con grandi stimoli...I due rossoneri Brocchi e Pancaro? Si vede la bontà della scuola rossonera. Sono due giocatori di grande personalità. Utili al nostro progetto.
Così come sarà fondamentale il talento di Fiore. L'addio di Riganò? Non poteva più stare in panchina. Però gli sarò sempre grato perché la serie A è arrivata anche grazie ai suoi gol. Così come tiferò per il Benfica di Miccoli e per il nostro vecchio capitano Ariatti. Quanto a Di Livio, con lui abbiamo sempre un discorso aperto. Lippi ha detto che i viola saranno la rivelazione? Lo ringrazio ma dopo le tre grandi vengono Roma, Udinese e Palermo. Noi, rubando un termine alla Formula Uno, partiamo in quarta fila. Ma senz'altro decisi a lottare. E con un obiettivo preciso: tra due anni dobbiamo essere in Europa."
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| Per quale traguardo lotterà la Fiorentina nel prossimo campionato? |
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 | La zona Europa League |  | La zona Champions League |  | Una stagione tranquilla |  | Il titolo |  | La salvezza |
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