Che bello!! Una vittoria a Roma contro la Lazio in una calda domenica di primavera. Ancora di più se la rete di Mutu e il successo di Roma arrivano a ridare fiducia a squadra e tifosi. D'altronde la notte di Parma sembrava dire, signori non ci sono più banane. Dopo la vittoria col Siena Prandelli aveva parlato di squadra molto stanca e la sconfitta di Parma poteva essere il colpo di grazia, quando servivano ancora gambe e testa per cercare di vincere le ultime sei partite. Il secondo tempo di Roma (il primo tempo purtroppo sembrava il seguito della partita di Parma), ci ridà speranze. Aver saputo reagire dopo un primo tempo troppo sofferto, e aver chiuso correndo più di un avversario forte come la Lazio, ci dice che le gambe ci sono e la determinazione e il carattere a questo gruppo non mancano. Questi ragazzi hanno saputo scendere in campo e guadagnare già 62 punti, in una condizione quantomeno complicata. Un'inizio di campionato difficile, tre sconfitte nelle prime quattro partite, complicava ulteriormente una situazione già da cardiopalma. Oggi questi ricordi fortunatamente sono lontani, ovvero la società si è rimboccata le maniche e ha proseguito per la sua strada consentendo alla squadra di fare un mezzo miracolo in campo. Purtroppo non si può fare valutazioni su questo splendido campionato dei nostri ragazzi, senza pensare alla scorsa estate. Non solo, adesso abbiamo anche le sentenze del lodo dell'arbitrato che hanno riaperto una ferita mai rimarginata. Ci dicono che la società viola non aveva commesso i reati che le venivano imputati dalla Norimberga Rossiana.
Ah sì, Guido Rossi il commissario despota, bel personaggio quello. Ci ha incastrati senza le prove, come conferma il lodo, ma nessun può più farci niente. Insomma oltre al danno la beffa. Per fortuna i nostri ragazzi sono stati più forti delle avversità e continuano a vincere sul campo. Tutti ci siamo fatti una domanda «ma allora perché dobbiamo pagare uno scotto così pesante, se non abbiamo fatto niente?». Nessuno ci darà una risposta. Ma il Prandelli's group ci ha abituati che le risposte questa squadra le da sul campo, e le risposte sono le vittorie. Insomma ancora una volta dimostrazione che ci vuole ben altro per buttarci giù. Quando il presidente Della Valle leggendo gli atti, affermò pubblicamente che forse per lui era meglio lasciare, farsi da parte, incarnava perfettamente la rabbia di tutta una tifoseria, della città, che avrebbe mandato tutti i signori che hanno poltrone nel palazzo del calcio a remare. La beffa che questa riabilitazione della dirigenza viola avvenga quando il mal tolto non può essere restituito è degno di un copione che a Firenze abbiamo già visto. Il motto è sempre lo stesso, Becchi e bastonati.
Nella lunga estate delle intercettazioni telefoniche, più volte il patron Diego, aveva affermato di essere lui il vessato, non il vessatore. Oggi gli danno ragione. Come mai non è stato possibile farlo nel luglio scorso? Sappiamo bene che la giustizia sommaria di una legge sportiva che non ti consente di difenderti, ci aveva sbattuto in prima pagina come il mostro, noi eravamo quasi peggio della Juventus, e ci avevano cucito un bel vestitino in cui noi avevamo per forza accettato di far parte del gruppo dei furbetti, perché ci eravamo salvati e tutti sapevano che noi ci volevano tutti retrocessi. La tesi si basava sul fatto che per questa gente noi senza il loro aiuto non potevamo salvarci. Questo è quello che pensano di noi. Infatti se la Fiorentina è proprietaria del cartellino di un campione, vedi Toni, per l'opinione pubblica sicuramente lo vendiamo ad una grande. Sì amici viola, noi per questa gente siamo piccoli. E se l'Inter vuole un nostro giocatore con contratto in scadenza 2009, a febbraio 2007 cominciano a scrivere che è già dell'Inter e le trasmissioni televisive lo intervistano e non gli chiedono cosa pensa delle grande stagione viola, ma bensì gli chiedono se ha già un accordo con Moratti. Sì sà, il regolamento non consente trattative con i tesserati fuori dai periodi di calcio mercato. Ma le regole le dobbiamo rispettare solo noi.
Sapete cosa, ha ragione Della Valle, dateci una fetta equa dei soldi delle TV e vedrete se non sapremo tenere testa alle strisciate. Oggi più che mai, mi accorgo che la palla è tonda e i ragazzi di Prandelli, la sanno fare rotolare bene quanto i nostri avversari. Siamo i cugini poveri una sorta di Cenerentola che senza un motivo logico, ma solo perché qualcuno ha deciso così, per 2 anni consecutivi perdiamo la Champion's League, pur riuscendo a guadagnarla sul campo. La cosa è inverosimile. Dopo questa vicenda credo che Andrea Della Valle sia diventato ancora di più uno di noi. Forse ha capito definitivamente a cosa siamo abituati noi viola. Noi non facciamo vittimismo come le altre tifoserie amano dire di noi. Chi come me era adolescente nell'82 ed era pronto a festeggiare il terzo scudetto viola, e lo vide sfumare all'ultima giornata per un furto con destrezza della vecchia signora, sà cosa intendo. Sempre forza VIOLA
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