|
06/10/2007
Ecco la trascrizione integrale della lunga intervista concessa al Corriere dello Sport-Stadio da Angelo Di Livio, doppio ex della sfida di domani al Franchi tra Fiorentina e Juventus: “Firenze è ancora una parte importante di me. Cos’è che mi ha permesso di conquistare i tifosi viola? Forse il fatto che ho sempre giocato con il cuore. E che amo il calore della gente. Io e Firenze siamo nati per incontrarci.
Resta nella mente dei tifosi viola l’immagine di lei che letteralmente sposta la barriera della Juve, al Delle Alpi, per permettere a Chiesa di segnare su punizione.
Forse è stata una delle poche scorrettezze della mia corriera. Ma quella fu una partita clamorosa. Era la Fiorentina del grande Terim. Finì 3-3 e la Juventus soffrì, eccome se soffrì.
Ci parli della squadra bianconera: quale fu la più bella negli anni in cui giocò a Torino?
Quella di Lippi fu fortissima. Eravamo ragazzi pieni di speranze. Gol e vittorie.
E la Fiorentina più bella?
Quella che Trap portò in Champions. Ci mancò poco allo scudetto. Peccato, perché invece di rafforzarla la… sfaciarono.
E la serata di Wembley?
Fantastica.
Il giocatore bianconero del quale è stato più amico?
Sicuramente Del Piero.
E il viola?
Indiscutibilmente Rui Costa (con Batistuta non furono mai rose e fiori, NdR). Si vede che ho una certa predisposizione per i numeri dieci.
A proposito cosa pensa di quanto sta succedendo adesso fra la Juventus e Del Piero?
Penso che ormai stanno ammainando tutte le bandiere. Ed è assolutamente sbagliato. Non mi piace quello che stanno facendo ad Alex, lo stanno umiliando. Non è giusto.
Che partita sarà Fiorentina-Juventus?
La Fiorentina ha un grandissimo allenatore. I viola avranno addosso sicuramente il peso della battaglia con il Groningen, ma anche l’entusiasmo per aver passato il turno. In questi casi, chi indossa la maglia viola trova dentro una forza aggiuntiva, una spinta formidabile. E poi la Fiorentina avrà il sostegno del Franchi.
E la Juve di oggi?
E’ una squadra tosta, cinica, forse non bella ma capace di sfruttare al massimo le occasioni che riesce a creare.
Può lottare per lo scudetto?
Difficile possa farlo quest’anno.
E la Fiorentina?
Le manca ancora un po’ di esperienza, le mancano sulle spalle uno-due anni di lavoro in più. La Fiorentina ha una grande proprietà e sono convinto che i Della Valle stiano lavorando proprio per questo: per il terzo, attesissimo, scudetto.
Come sarà la gara?
Come sempre, un evento.
|